luglio

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martedì 11 settembre 2012

Ho riflettuto a lungo oggi e per ogni momento di questa giornata... sia di attesa, lavoro o relax ce n'è stato di ritorno un altro di un passato non lontano.
Come il proverbiale "vecchio saggio" mi verrebbe da dire... Se TU non pensi alla malattia, se non parli della malattia, la malattia non penserà A TE, e mai sarà PER TE... solo che questo detto lo pronuncerei al contrario lasciando uguale l'ultima affermazione, "... mai sarà per Te" perchè  la mia ostinata positività ne è ben convinta. E francamente, sia detto fra di Noi e pure sottovoce, spero tanto non venga mai smentita.
Comunque senza menar il can per l'aia e troppi giri di parole, il fatto è che non pensarci e non parlarne è davvero impresa ardua. E questo senza appesantirsi sull'argomento, prendendone le dovute distanze perchè non è il caso...
Lo sa bene Chi c'è passato e che per dimenticare forzatamente vuol distrarsi, non ne parla, con il risultato che quando il pensiero si riaffaccia, la tristezza e il malumore la fanno da padroni.
Ma IO sono atipica e non ho mai smesso di pensarci  e di "sorridere" ricordando quello che è stato e proiettandomi nel futuro che non mi è dato conoscere  perchè così è per Tutti ma in cui posso continuare a... sperare dal momento che ho avuto dal Buon Dio una gradita proroga.
Così mi godo le piccole cose e  mi confortano certezze anche un po' sciocche che danno comunque quel senso di continuità che fa tanto bene.
Un esempio?!
Da diversi anni ogni martedì  mi vengono consegnati a domicilio gelati e surgelati. Già dal giorno precedente faccio spazio nel congelatore e preparo la somma  esatta perchè il resto potrebbe mancare. L'"Omino", da tanti anni sempre quello, quindi bussa alla mia porta più o meno alla stessa ora ed effettua la consegna.
Un saluto cortese ed un sorriso, poi... alla prossima e va via.
Lo so, non è un grande fatto nè un evento che può far scalpore ma per me è da "ricordare" perchè è "normalità che ritorna" e fa comprendere che ci sei ancora... ed è bellissimo.
Oltre due anni fa... mi fu diagnosticato il carcinoma un lunedì, il giorno dopo... martedì avrei avuto il ricovero in ospedale, l'Omino non mi avrebbe trovato. Mi sentii tanto triste... il corso dei miei giorni mutava e non sapevo per quanto nè se ne avessi avuti ancora tanti di giorni.
Il tempo di leggere alcune righe su un foglio e tutto si capovolgeva all'improvviso.
Stamattina con questo ricordo e la mia attuale realtà, con il bucato da lavare, una frittata da preparare per il pranzo ed infinite altre cose che riempiono la mia giornata... potevo non sorridere ancora?
Perchè... "... a che serve piangere? scoprirai che la vita vale ancora la pena di essere vissuta se tu solo sorridi".

10 commenti:

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    1. GRAZIE a TE, Marinetta che pazientemente mi ascolti...
      Mary

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  2. Cara Mary è bello leggerti.
    Un grazie di cuore cara amica.
    Tomaso

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    1. Sempre GRAZIE... a TE, Tomaso caro che passi di qui a farmi visita.
      Un grande abbraccio,
      Mary

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  3. Forse non sai nemmeno tu quanto ci aiuti ad essere un po' migliori:))
    Marilena

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    1. GRAZIE, Marilena cara! Queste Tue parole sono un grande complimento per me.
      Sei molto buona.
      Con affetto,
      Mary

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  4. grazie di questo tuo sorriso.
    un abbraccio forte

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    1. E cento altri ancora ce ne saranno TUTTI PER VOI, Amici cari.
      Un bacio.
      Mary

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  5. Mia mamma ha una malattia cronica e da 10 anni siamo spesso in balia di quello che tu racconti...per lei la quotidianità è meravigliosa...è ciò per cui vale la pena...e convivere con le cose anche se brutte, anche se dolorose è l'unico modo che conosco per riuscire a fare spazio....il dolore spesso ci fa conoscere molto bene. Un abbraccio

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    1. Violetta cara, credo che ciò che accomuni veramente gli esseri umani sia proprio il dolore. Tutti vorrebbero rifuggirlo ma per portarne il peso cercano di rifugiarsi in quello altrui. Così ci si sente meno soli e nello stesso tempo più forti nel sopportare il proprio.
      Grande potere aggregante ha la sofferenza! Non a caso tra le mura di una stanza d'ospedale si creano i legami più forti e disinteressati, tanto da provare quasi nostalgia quando tutto è passato. Perchè, Violetta mia... TUTTO PASSA prima o poi e la maestria sta nel far trascorrere il tempo senza accorgersene.
      Un abbraccio forte forte per TE e un grandissimo augurio per Mammà!
      Mary

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