aprile

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sabato 8 settembre 2012

"Le persone controllate sono sempre ansiose, perchè in profondità si cela ancora il tormento. Se sei privo di controllo, se sei fluido e vivo, non sei nervoso."
     Osho Rajneesh, mistico e filosofo indiano.



La mia "storia" ha certamente avuto il suo peso, in un certo senso mi ha trasformato perchè "oggi" mi sento diversa.
Poi ci ripenso... forse non sono cambiata, mi sono semplicemente "evoluta" perchè è in me presente quella positività che a lungo cercata non raggiungevo mai.
Mi chiedo... se da sempre la rincorrevo ne ammettevo implicitamente l'esistenza, quindi già mi apparteneva in potenza come un embrione, ed ora in atto è completamento della mia persona.
PERO'...
Tempo fa mio fratello a sostegno di una Sua tesi parlando di me col resto della famiglia, esclamò... "Se l'ha detto Lei che è la persona più controllata al mondo..." Poco prima ero venuta fuori in modo sempre pacato con parole misurate ma in tono secco a dire una "scomoda verità" che celava un certo risentimento, una sofferenza profonda. Era un pensiero vago nella mente... s'affacciava e si ritirava perchè la mente stessa lo rifiutava. E intanto mi portava ansia che io volutamente e a fatica controllavo per non far del male.
E questo è solo un episodio...
E probabilmente molti si riconosceranno in ciò che ho detto.
Quante volte gli atteggiamenti di Chi vive con Noi ci disturbano perchè palesemente e in modo oggettivo non sono logici, validi e a volte rasentano il paranoico? E' chiaro che il non poter contrastarli per eccesso di Amore o quieto vivere comporta un certo stato d'ansia che a lungo andare diventa nervosismo latente ed anche insoddisfazione. Meglio sarebbe dar sfogo al proprio pensare immediato e lasciar "volare via" il tormento "ingabbiato" necessariamente.
Che poi cosa è mai la necessità? Il dover restare forzatamente entro dei "parametri"... misurati e controllati praticamente automi senza libertà.

12 commenti:

  1. potrei intervenire facendoti un monologo che dura 10 pagine sul comportamento umano, di come i comportamenti individuali in realtà sono una sfumatura del riflesso del comportamento sociale... una persona può essere più o meno riflessiva però si comporta come si comporta a causa (o grazie) alle sue esperienze passate ed al contesto in cui sta vivendo però... non lo faccio, mi soffermo qui e ti sventolo la manina... se metti il naso fuori dalla finestra (mi raccomando che dia a sud-sud-ovest) a circa 6 o 7 mila chilometri sono lì che sventolo la manina per salutarti...
    un abbraccio forte

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    1. E a parte quello che avresti potuto dire e non hai detto ma fatto intendere... ciò che mi fa più piacere è il ritrovarti qui.
      Poi... Ti ho visto sai, sventolare la manina e ho visto anche il Tuo sorriso nel salutarmi ed è stata una gioia grande.
      Un abbraccio a Te, caro Luca... un altro ad Olly e un bacino ai Tuoi bellissimi bambini.
      Mary

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  2. Bellissimo e pieno di verità questo tuo blog.Mi ci ritrovo altrochè.E devo dire grazie anche a questo tuo amico che ha scritto prima di me.Mi piace quello che ha scritto....
    Grazie Mary c'è sempre da pensare leggendo i tuoi post.Nulla è scontato.
    Un abbraccio forte forte per una buona domenica

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    1. GRAZIE, cara Pinuccia!
      Hai ragione, i commenti di Luca sono sempre molto saggi pure se è tanto giovane. Anche a me è piaciuto davvero quello che ha scritto.
      Con questo post siamo stati portati TUTTI a pensare un po' di più e questo non può fare che bene.
      Un caro abbraccio,
      Mary

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  3. Hai ragione: è quello che faccio sempre anch'io con mio marito e mio figlio, soprattutto: se ho qualcosa da dir loro di scomodo, lo dico, con calma e buone parole!

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    1. E la sofferenza e l'ansia vanno via migliorando il rapporto con se stessi e gli Altri.
      Un bacio, Lella cara...
      Mary

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  4. Sono d'accordo con Luca...mi ha sempre spaventato l'influenza degli altri su di me, di come ne sono assoggettata, e si sa pure che l'individuo in gruppo si trasforma e molto spesso in peggio.Io persona controllatissima ad un certo punto della mia vita sono...scoppiata!
    Ciao Maria e grazie di essere passata da me.

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    1. E non poteva che essere così, cara Teoderica... non si può tirare la corda troppo a lungo sentendosi oppressi e limitati. Ma la vera natura individuale, nonostante tutto resta la stessa anzi con tali prove s'afferma ed appare ancora più chiara.
      Ti saluto affettuosamente con un abbraccio di Benvenuto e Ti ringrazio per essere qui a sUpportarmi e sOpportarmi.
      Mary

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  5. Un bel post pieno di verità!! ciao

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    1. Dici, Giancarlo?! Beh, di Te mi fido.
      Un abbraccio,
      Mary

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  6. Mha...sono sincero ogni volta che ho sconfinato nel mio modo di essere"controllato", pur sentendone quasi un'istinto primordiale, ho preso sempre cantonate, sono andato incontro a critiche più o meno aspre e taglienti. Chissà, forse in un'altra vita, con un'altro genere umano, con un'altra generazione...Comunque sia, interessante disquisizione Mary.
    Vita lunga e prospera.

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    1. Caro Legolas, penso che importante sia essere sempre se stessi.
      Pur nel rispetto per gli Altri non ci si può tradire, violentare troppo a lungo, ne risulterebbe alla fine una reazione a catena.
      Tu dici che magari in un'altra vita? Beh, speriamo sia così e non solo un'utopia... questo pensiero ci aiuterà ad andare avanti in questa.
      Un caro saluto.
      Mary

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