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venerdì 27 aprile 2012

"Ma come... eri così contenta ieri!?"
Certo lo ero stata, e tanto anche... ma forse solo da stasera potrò esserlo ogni giorno di più.

Tornata a casa mi sentivo eccitata ed euforica come una bimba cui è stato comperato un paio di scarpe nuove e indossate le sta a rimirare di continuo. Mi guardavo e riguardavo allo specchio... non mi sembrava possibile... ero "quasi" come una volta. E' vero, la "novella" era un po' più alta ma niente a che vedere col tempo dell'espansore che m'aveva tenuto compagnia per due anni... e poi m'era stato detto che la protesi si sarebbe assestata col tempo, no? Dovevo solo avere pazienza... In quanto alla "sorella", dall'aria timida e riservata, un po' su di tono s'era messa... di più proprio non si poteva.
Nell'insieme, comunque potevo dirmi soddisfatta e così mi venne in mente di cominciare a provare le maglie, le camicette che per ovvi motivi avevo rinunciato ad indossare. E vedendo come scendevano bene, a parte qualche "cosina" riparabile, l'entusiasmo m'aumentava e così pure la voglia di fare. Preparai la pizza ed altre cose buone per festeggiare e poi a tarda notte crollai, mentre dicevo all'Amore della mia Vita... il dottore ha detto che bisogna massaggiare la protesi... pensaci Tu.
La notte trascorse tranquilla... ma al mattino...
Al mattino la situazione s'era capovolta. Mi svegliai con dei dolori diffusi, i più forti localizzati proprio al torace, all'altezza del seno. La mammella destra aveva perso la forma del giorno prima, anzi non stava nemmeno al suo posto... cercava rifugio sotto l'ascella. Voleva nascondersi? Non si sentiva all'altezza?  Non so... certo è che il disagio per me era sommo, mi sembrava d'avere una "pagnottella" sotto il braccio. Cercai di non pensarci, ma era praticamente impossibile perchè qualsiasi movimento facessi,  la "pagnottella" mi seguiva e non tornando immediatamente al suo posto mi procurava un fastidio notevole ed altrettanta deconcentrazione. In breve mi caricai come una pila elettrica e cominciai a scaricare negatività in lacrime. Credo d'aver pianto due giorni fa più di quanto avessi fatto nei due anni precedenti. Non mi riconoscevo e mi detestavo per quel contegno che pur appartenendomi, io condannavo. Ero irritabile e sembrava che cercassi ad ogni pie' sospinto la scusa per litigare... ma che cosa potevano sapere gli Altri di come mi sentivo io, disillusa, tradita... presa in giro e anche a caro prezzo?
Sono così passati e tutti alla stessa maniera, tre giorni... mercoledì, giovedì, e... venerdì.
Stamattina l'Amore della mia Vita m'ha detto... "Sai che cosa penso? Il problema, secondo me è nel reggiseno... è largo e non tiene a freno la protesi. Compriamone un altro, più stretto... magari migliore". La cosa m'allettava, anche perchè in effetti pensavo lo stesso... Chi m'aveva venduto il reggiseno aveva preso la misura di "mano larga" non tenendo affatto conto delle bende. Però, pensavo... già quello era costato una cifra, quest'altro acquisto lo consideravo una piccola follia, ma d'altra parte potevo continuare a... stare così?
"No... non puoi stare! Usciamo e andiamo a comperarne uno nuovo. Niente può valere più della Tua serenità."

10 commenti:

  1. Cara Mary, spero che sulla tua tavolozza i colori siano tanti, e sempre più vivaci e caldi. Te lo auguro con tutto il cuore dopo aver terminato di leggere i tuoi ultimi post. Ora che la vita ti sorrida, sono tanto contenta per te. Un abbraccio grande, con affetto

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    1. Man mano che passano i giorni la mia tavolozza si arricchisce di colori nuovi... è naturale ora che la luce è più presente nella mia Vita.
      Intanto ringrazio Te per l'augurio e Ti abbraccio con altrettanto affetto.
      Mary

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  2. Che dolcezza in questo pensiero premuroso di tuo marito! Vedrai che con pazienza e buona volontà la "birichina" imparerà a stare al suo posto!
    Un abbraccio, coraggiosa amica!

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    1. Certo, Lella cara... la "birichina" sta già imparando... l'ho messa alle strette nel vero senso della parola.
      A parte gli scherzi... mi sono rimessa in cammino, serenamente e continuerò ad... andare sempre con maggior lena.
      Un bacio.
      Mary

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  3. Cara Mary come sai parto per la vacanza in Turchia spero che quando ritorno di trovarti sempre così ottimista ciao e buona domenica.
    Tomaso

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    1. Buon viaggio, Amico caro... e portaci tanti bei ricordi.
      Mi ritroverai al Tuo ritorno sempre ottimista, se non di più.
      Un abbraccio a Te,
      Mary

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  4. Cara Mary solo un saluto veloce con un abbraccio tutto per te.
    Ale

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    1. Ale cara... rispondo all'abbraccio con tutto l'affetto possibile.
      Grazie sempre e... a presto.
      Mary

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  5. Ciao Mary coraggiosa! il coraggio vince sempre,
    un caro saluto a te e al bravo marito
    buon fine settimana,

    Tiziano.

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    1. Grazie, Tiziano!
      Il "bravo marito" ed io Ti salutiamo con un abbraccio carico d'affetto.
      Buona Domenica.
      Mary

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