agosto

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mercoledì 6 aprile 2011

Mille di questi giorni, anzi duemila... ma quanti anni poi saranno? D'impatto sono rimasta perplessa e non ho saputo rispondere a questa domanda con risposta "automatica". Mille, avrei dovuto dire, sono mille anni, ma inconsciamente riconoscendo l'assurdità di tale risposta, mi sono limitata a "... me ne bastano una quarantina per poter rivivere con la gioia di oggi l'anniversario di un evento che ha fatto rimettere in discussione ogni mia convinzione." Lo avevo detto che l'avrei festeggiato questo 6 aprile e così è stato, in mezzo alla gente che "mi appartiene", i medici, le infermiere, gli altri pazienti. L'anno scorso in questa giornata facevo la mia prima chemio ed ero tanto triste ed impaurita, oggi è tutta un'altra storia, sono sempre allegra e ho lasciato la paura dietro l'uscio chiuso a chiave. Sono tornata sui miei passi e rivivendo le varie tappe con la stessa angoscia e con una speranza crescente, ho rivalutato me stessa e ho visto (ma non ho ancora finito) di quanto sono capace. Finalmente! Per festeggiare ho condiviso con chi "mi appartiene" pizza e pasticcini e non solo perchè di solito si fa così, un po' salato un po' dolce, per me anche questo ha un valore simbolico e il salato è la fatica per riconquistarmi la vita che ho temuto di perdere, e il dolce tutto il sostegno e l'affetto che ho ricevuto e continuo a ricevere. Ed io in cambio voglio centuplicarlo quest'affetto e farlo diventare Amore, quel sentimento contagioso che in breve abbraccia sempre di più e ti fa sentire tutt'uno con chi ti si avvicina, si siede al tuo fianco, ti chiede come stai e poi ti racconta la sua storia perchè non ne può più di tenersela dentro e sente che di te si può fidare. Ora ogni giorno per me è davvero un dono, non so se meritato o meno, forse sono stata solo molto fortunata, ma credo fortemente che questo tempo non sia da sprecare, come "talento" da impiegare, va dedicato ad altri con tutta l'energia possibile e la piena fiducia nella bontà dell'intento. Io voglio crederci, ci credo.
"Mary, questo è per te. Auguri!" E mi è stato dato un sacchetto e all'interno vi ho trovato un coniglietto di peluche con un fiore che sorride... teneramente, il coniglietto... "il fiore è quello che porti tu qui ogni giorno." Grazie, con il sorriso ed una lacrima.

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