novembre

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lunedì 18 aprile 2011

Forse il paragone non è felice ma è così che mi sento, come quando lavorando a maglia ti accorgi dopo un bel pezzo che un punto è sbagliato, o meglio non proprio sbagliato ma diverso dagli altri. Ti dici, beh, nell'insieme non si nota tanto e vorresti passare avanti, non badarci, ma gli occhi vanno sempre lì, a quel punto sbagliato e alla fine torni indietro, sfili tutto e ricominci da capo e ti resta la sensazione di aver perso solo del tempo. Voglio pensare però che non sia stato così, mi sono un po' distratta, ho sbagliato a non controllare passo passo, a credere che ormai sarei andata spedita, ma tempo no, non l'ho perso perchè ho imparato.
"Ma hai incontrato qualcuno fuori? Mi è sembrato di udire la tua voce e poi tu hai aperto la porta." Ma io non avevo parlato con nessuno... eppure Marta mi aveva sentito arrivare. Se ti si dice così hai la conferma ancora che grande è la forza dell'amore, e va bene così... non hai perso tempo.
 "Finalmente sta uscendo il sole! Dovevi arrivare prima." Orlando  ha detto questo e mi sono quasi commossa perchè la forza dell'amore ha la capacità di squarciare le nubi... allora sì, ne sono sicura, non ho perso tempo.
E da ciò che mi viene donato ogni giorno devo trarre la forza di andare avanti, di concentrarmi su me stessa per donarmi ancora e sentire che no, non perdo tempo e non lo perderò mai se riuscirò a non sentirmi mai inutile, a superare gli intoppi, a chiudere un capitolo per aprirne un altro e un altro ancora... finchè Dio vorrà.

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