maggio

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mercoledì 20 aprile 2011

E domani Mario, all'anagrafe Giovanni, avrà la sua torta di mele. Avevo saputo che gli piacevano tutti i dolci con questo tipo di frutta e la settimana scorsa, un giorno che piangeva gli avevo promesso la "mia" torta. Aveva smesso subito come avrebbe fatto un bambino alla promessa di una leccornia. Ora non potevo certo tirarmi indietro e così l'ho preparata... sarà il mio dono di Pasqua. Pasqua... è vero, Pasqua è vicinissima, domani è giovedì santo e un piccolo miracolo è già avvenuto, sto ritrovando il mio equilibrio e serenità che in questi ultimi giorni avevano dichiarato forfait, e di nuovo il mio cuore si riempirà di gioia perchè io possa trasmetterla in ogni dove. Ho rivisto poi Azzurra e con lei è sempre come guardarmi allo specchio tanto siamo simili, parleremmo per ore senza mai stancarci perchè in comune abbiamo soprattutto la determinazione e la capacità di gettare, pur tra alti e bassi, tutto alle spalle.
E con il tempo che passa mi sento sempre più tutt'uno con il mondo intero, per ora il mio piccolo mondo che esula dalla famiglia e spazia in quell'ambito che io definisco "di chi mi appartiene." Così ho quasi perso del tutto l'abitudine di dare del "voi," mi sembra di voler mantenere le distanze ed è cosa stupida quando si sente di voler bene a tutti, anche a quelli che hai appena conosciuto, e per quelli che vedi da tempo c'è la volontà di partecipare alle loro gioie e al dolore, alleviandolo con una presenza discreta e serena. Quindi alla fioraia che domani  porterà i fiori ad Isa per il suo compleanno, mi è venuto spontaneo darle del "tu", è più bello e colorato come le meraviglie di questa  primavera che ora sboccia per dare onore alla Pasqua.
Oggi pomeriggio ci siamo riabbracciate con Rosa... sempre più bella con i suoi capelli cortissimi  e con quella luce gioiosa negli occhi... amica mia nell'ultima chemio, amica mia nella mia nuova vita.

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