agosto

agosto
agosto

venerdì 8 ottobre 2010

Aveva ancora un bel viso Iole, un incarnato chiaro, solo qualche ruga; da giovane doveva esser stata proprio una bella donna. Con la sua famiglia aveva gestito un cappellificio, specializzato in modelli per donna e lei spesso, indossandoli aveva fatto da modella. Andava fiera di ciò insieme con il fatto che aveva tenuto a mantenere la sua indipendenza non sposandosi. Ora, è vero, era sola ma tutto sommato non aveva rimpianti: moderna, orgogliosa, e data la situazione in cui si trovava anche molto coraggiosa. Iole veniva nella nostra stanza tutti i pomeriggi: " Si può? " esordiva bussando alla porta, entrava, si sedeva e guardava la telenovela del momento. A mamma Ripalta questo non andava tanto a genio perchè alla stessa ora lei voleva vedere " ...a Caterina ", ossia la trasmissione condotta dalla presentatrice che portava quel nome, però per dovere di ospitalità cedeva e...protestava dopo. A modo nostro, in questo nostro piccolo mondo eravamo in armonia, non c'era chiusura di sorta ed era bello constatare come bastasse solo un piccolo approccio per dare inizio a un  un legame più profondo.
A me invece non bastava la pazienza; dopo tre giorni di esami, lastre e controlli, e altri cinque trascorsi in vacanza a pensione completa,  non avevo ancora capito quale sarebbe stata la mia sorte. Finalmente, ero sveglia da poco, quando con il buongiorno mi arrivò la notizia che avrei dovuto sottopormi a un altro esame, il  Mammotom; con questo probabilmente si sarebbe stabilita definitivamente la natura di quel nodulino al seno sinistro che nessuno riusciva a sentire sotto le mani. Ma che strano suono,duro aveva quella parola: mammotom! Faceva paura quasi quanto la malattia. Intanto quella mattina mi aspettava anche la visita dell'oncologo. Quante novità in una sola volta! Bene, le avrei affrontate tutte perchè volevo andare avanti.

Nessun commento:

Posta un commento