agosto

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domenica 14 dicembre 2014

SANTA LUCIA... E IL BUIO MAI PIU' SIA



E trascorsa è pure questa festa... la notte che l'ha annunciata è stata la più lunga dell'anno. Tradizione vuole che da domani la luce cominci a prevalere, pian piano perché i cambiamenti importanti hanno sempre bisogno di tempo per essere notati ed apprezzati.
La "luce" che si contrappone al "buio" e su questo prevale, solleva dall'angoscia e riporta il pensiero alla vita.
Stamane ho telefonato ad un'Amica per gli auguri di buon onomastico. Da un po' è di nuovo in campo per una recidiva, e tra l'altro ha cambiato per due volte tipo di terapia.
Ha un carattere dolce e remissivo ed è stata educata ai sani principi morali, per questo ascolta ciò che Le si dice, si fida... e poi confida e si affida al buon Dio. In Lui ha fede incondizionata. Nubile, figlia di genitori anziani che non vuol vedere preoccupati oltremisura, ha preso me come punto di riferimento. Si sfoga e piange, e ride subito dopo come niente fosse. Non dorme... e me lo dice, sogna... e me lo racconta, spera... e non sa dirmi quanto. Insomma ci sentiamo spesso e non fa altro che ringraziarmi, perché è Sua opinione che io Le doni... "perle di saggezza". A parte questo, opinabile o almeno da interpretare con appropriata chiave di lettura, sta di fatto che discorrendo del più e del meno... parlando di mici in campagna e troccoli al ragù, e poi di emozioni anche minime da condividere... sta di fatto, ripeto, che le cose a Lei stanno andando meglio. Ma molto meglio... marcatori in discesa libera e metastasi in regressione per numero e dimensioni.
Non so se ridere o piangere... mi ha detto stamattina, e poi... Sai dove sono?... a fare shopping. Ora sto comperando un nuovo paio di occhiali da sole, non erano in programma ma ho visto un bel modello in una vetrina e non ho resistito.
Hai fatto bene... Le ho detto... te lo meriti, e poi devi festeggiare, no?
Come al solito ha replicato ridendo...
Ma guarda un po', chissà perché questo sghiribizzo per un nuovo paio di occhiali da sole, ora che siamo in pieno inverno.
Ho pensato... sarà per ripararsi da quella luce insperata, ancor più luminosa e viva, che parte da lontano e quando arriva coglie sempre e "miracolosamente" di sorpresa.
Di certo è così, e sorridendo ho riposto il telefono.

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