luglio

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sabato 27 dicembre 2014

FLASHBACK



E' una cosa che ogni volta non mi stupisce più di tanto. Capita quando è prossima la fine dell'anno. La corsa degli eventi pare più veloce, poi all'improvviso... stop, si ferma e tutto quel che è stato ritorna.
Fotogramma su fotogramma in fermo-immagine.
I miei "antichi " pensieri, le emozioni con cui volontariamente mi metto a nudo anche di fronte a Chi non mi conosce, appaiono tra loro collegati come anelli di una catena immaginaria, distanziati ma uniti saldamente perché quella stessa possa reggere a lungo.
Se torno indietro finisco  con l'imbattermi negli "sfoghi della mia anima".
Silenziosi, sofferti... gelosamente custoditi. In quel momento orgogliosa per averlo fatto... ora assai di meno. Chissà come sarebbe andata se ogni tanto avessi lasciato in pausa l'anima, e dato campo libero ad ogni singolo centimetro quadrato del mio corpo. Sarebbero stati sempre sfoghi, forse esternazioni un po' sopra le righe, ma l'animo si sarebbe alleggerito e i pensieri avrebbero trovato più spesso espressione nel sorriso.
Click... e l'intera vita mi scorre davanti...
Primogenita che per par condicio doveva dare esempio persino nelle punizioni, anche se completamente ignara ed innocente.
Diligente, studiosa ed ubbidiente ma non encomiabile... dopo tutto avevo fatto "metà del mio dovere". E il mio "io" alla fine si rifiutò di farlo del tutto.
Così sempre inadeguata e timida... riservata fino a sentire l'esigenza di nascondermi... mai all'altezza di qualsiasi situazione, anche la più banale.
Prima che nascesse la mia prima figlia, mi assicurai una fornitura di poppatoi, tettarelle e sterilizzatori degna di una nursery... ero convinta che non sarei stata in grado di allattare. Tant'è che poi allattai la mia piccola fino a quando cominciò a mangiare un panino col prosciutto...
Quanto latte era proprio in quella mammella famosa che "mi tradì"...
Eppure fu tradimento fino ad un certo punto, perché inconsapevolmente... ma sempre fino ad un certo punto... compensai quel sentirmi "mutilata" con la rivalsa sul passato.
Ora, sarà per il "mio Ego in rinascita", rospi non ingoio più, sono accomodante quando ne vale la pena e con chi non se ne approfitta.
Ai restanti non rinvango il passato, faccio solo un promemoria, poi dico, basta... mentre guardo avanti senza voltarmi.
E chi ha capito... ha capito, altrimenti se ne farà una ragione andando per suo conto ma dalla parte opposta.

2 commenti:

  1. Il dolore rende forti e la forza ci aiuta ad aspettare il nuovo anno con la speranza che sia sempre migliore del precedente. Buone Feste cara

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    1. Hai ragione Annamaria... è una forza travolgente che vede solo la speranza e porta lontano.
      Tantissimi auguri per un anno di serenità.
      Un abbraccio.

      Mary

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