domenica 9 novembre 2014

VIA COL VENTO... E L'ESSENZIALE CON TE


Il vento...
si leva all'improvviso quando la quiete è profonda. Inaspettato, stupisce e a volte sgomenta perché non si è preparati. Stona con l'insieme, ma va comunque fronteggiato, e magari potrà tornare a favore. Aspettando che passi...
E' chiaramente metafora di ciò che accade, sia accadimento importante, triste o lieto... sia imprevisto di poco conto, di quelli che al massimo comportano un ritardo o un rinvio. Nell'uno come nell'altro caso si tratterà di prendere delle decisioni, assumere posizioni chiare che non destabilizzino e in cui ci si possa ritrovare.
A patto di riconoscere il proprio stato e di valutare la possibilità di un eventuale cambiamento.
All'essere umano a volte piace "sfrenatamente" autocommiserarsi e soprattutto attribuire ad altri la responsabilità di "quel qualcosa che non va", quindi diventa cosa ardua assai arrivare alla decisione e alla definizione di sé.
L'ho detto altre volte e lo sostengo sempre con forza... a volte è una situazione estrema che dà una brusca virata a quello che è stato.
Io... ad esempio, da sempre grande timida ma altrettanto sognatrice... mai all'altezza delle situazioni nel mio immaginario e di continuo pronta a conservare nel cassetto progetti e sogni, mai avrei pensato di diventare così come sono... di pensare qualcosa e metterla in atto subito, immediatamente. Ora mi è facile dire...tanto che ci perdo?
Dopo la "nota batosta" Chi mi assicurava di poter avere altre occasioni, opportunità?
Avevo avuto sempre un sogno, la scrittura, da ragazzina scrivevo racconti strappalacrime con un lieto fine "mascherato" perché secondo me era di maggior effetto, ma poi li nascondevo con cura sotto pile di libri perché nessuno li leggesse e ridesse di me. "Maggior effetto" comico... appunto!
E così abbandonai quella mia aspirazione... poi la malattia ed ecco la "rivincita" con tutte queste pagine che dissemino ovunque.
Cartaceo e tecnologico sono spazi per "materia di Vita" da plasmare, riordinare per suscitare emozioni universali.
E' pretenzioso? Può essere... ma mai dire mai, e intanto ci provo perché ho in mente un progetto che, se le cose andranno come penso e spero, potrà anche superare le mie "non troppo modeste" aspettative.
Quanto è elettrizzante la gioia dell'osare!
All'improvviso senti gli occhi addosso di Chi finalmente guarda senza pensare che sei una "povera illusa" in quanto tale non ti mostri tanto vai sicura. Qualcuno resta a bocca aperta e poi rinuncia a capire.... perché, diciamocela tutta e in gran sincerità... troppi sono i limiti dell'obsoleto pensar comune. Mentre per me che ho sfiorato il fondo, eliminata un po' per volta la zavorra che mi tratteneva, è giunta l'ora di lasciarmi andare al vento, quello buono non troppo sostenuto. Ce la farò perché ho solo l'essenziale.

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