novembre

novembre
novembre

martedì 25 novembre 2014

C'E' SEMPRE VENTO MA... MI TENGO FORTE


Proprio una telefonata... oggi, avrei dovuta farla io ma sapevo che serviva il tempo giusto per capire ed elaborare, infine accettare un'altra "bastonata".
Esattamente il contrario di ciò che è stato fino ad ora.
Una telefonata che mi ha fatto un mondo di piacere... come sempre e Lei lo sa, e ogni volta poi, tutti quei ricordi di un piccolo tratto di percorso fatto insieme, come il "cancellino" che facesse sparire da Mente e Cuore tanto dolore. E anche se così, esattamente non è stato perché per Lei c'è un altro inizio... confortano il pensiero che va a quei tanti giorni e la reciproca comprensione che solleva dal senso di solitudine.
Ha raccontato e sfogato angoscia e rabbia... manifestato questa nuova ansia per qualcosa che dovrà affrontare e conosce... si e no.
Le ho ripetuto che so le sensazioni, il velato ricordo me le riporta, anche se inopportuno sarebbe da parte mia dire che riesco a calarmi nei suoi panni.
Il Tempo è grande "medico", nulla può contro le cicatrici che restano indelebili, ma lenisce le ferite.
Ci siamo congedate con una data... ci rivedremo al prossimo incontro del G.A.M.A., e poi c'è sempre quel "sospeso" al bar dall'estate scorsa. E quello che doveva essere un gelato preso assieme, sarà magari una cioccolata calda.
L'importante è darsi sempre appuntamento, e soprattutto impegnarsi a rispettarlo. E' anche questo un modo come un altro per resistere alle "folate di vento" improvviso, puntare i piedi, abbracciare un albero per non perdere l'equilibrio col rischio di cadere.
Certo se cadi, puoi rialzarti... ma col vento, quello forte che trascina, l'impresa è ardita ed incerta. Meglio aggrapparsi... e se poi si è in due, meglio ancora. Forza e coraggio e tenacia opporranno la resistenza che occorre.
Ciò che oggi abbiamo fatto Noi Due con quella conversazione.
La telefonata, la presenza giusta al momento giusto... e che lo dico a fare?! Anche stavolta c'è stato CHI c'ha pensato... perché ancora nessuno fosse solo e pur assordato dai "tonfi" del vuoto intorno, riuscisse a sentire quello che il Cuore dice sempre e instancabilmente.
Continuare ad... amare senza la pretesa di capire fino in fondo, sperare, fare progetti e poi dimenticare quello che è stato, per poter affrontare il "nuovo" che è come il "vecchio", noto si... ma fino ad un certo punto.
E il vento un po' si placherà, e porterà con sé leggeri i desideri... come pistilli di un soffione.

Nessun commento:

Posta un commento