settembre

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mercoledì 19 novembre 2014

LA REALTA' CHE SI DILATA E SI TRASFORMA


Mi sveglio ogni giorno con la curiosità vera... ha detto oggi un' Amica, e mi ha dato spunto per riflettere. Un pensiero dietro l'altro, in successione mentre pure mi guardo intorno, come sempre.
Stamattina ho ripreso coi controlli di routine... ero lì ad aspettare che mi chiamassero, e c'erano madre e figlia che attendevano pure per la TAC, visibilmente tese, soprattutto la mamma. Ad un certo punto ho visto convocare all'interno la ragazza... quando è uscita mi è parsa più tranquilla rispetto a prima, mentre la madre, che fino ad allora aveva misurato a passi lenti e quasi strascicati il corridoio, si lasciava andare sulla sedia di fronte alla figlia. Qualche minuto dopo ha preso a piangere, non a singhiozzi, ma piano e ogni tanto si asciugava gli occhi con le nocche. "Ma'... che c'è?", le ha chiesto la ragazza mentre si alzava e si avvicinava a lei per accarezzarle i capelli, poi la fronte e le guance. Lei ha fatto spallucce, e poi l'ha tirata a sé cingendole la vita.
In quel momento ho avuto la netta sensazione di un doppio stravolgimento di ruoli... la figlia che diventa mamma di sua madre, confortandola come se fosse quest'ultima a stare male, cosa più logica... e invece è il contrario. Alla fine si riprendono, ma intanto la realtà già di per sé dilatata per effetto della sofferenza, appare trasformata.
Stessa cosa per una figlia alla prese con una seconda recidiva che si è trovata a fronteggiare un medico scorbutico non per sé, ma in difesa di suo padre con un attacco di ipertensione. Oggi mi chiedeva... ma può essere, io ho tanta paura per quello che mi sta succedendo di nuovo, eppure ho alzato i toni perché ho visto mio padre spaurito. Ne sono ancora capace?
Da parte sua, tutta la meraviglia di riuscire a cavare forza da un pertugio di vita, quasi impossibile come un ragno da un buco.
E alla fine anche per me curiosità, stupore e commozione...
Essere sempre riconosciuta e ricevere sorrisi... sentire da qualcuno che ha pensato di riferire a me per prima la cosa più importante in quel momento... e poi sapere di una mamma che ha fatto bella e ha "cullato" per l'ultima volta la sua figlia "grande".
Lei, forte di fronte ad una realtà stravolta e innaturale davvero.
Situazioni al limite del paradosso che vedono il "Tutto logico" trasformarsi nel suo contrario... e viceversa.

2 commenti:

  1. Ricordo la tua storia. Tua figlia che ti accompagnava a far gli esami all'inizio della malattia.... Incrocio le dita per i tuoi controlli, sono sicura che saranno negativi. Buona giornata e un grandissimo abbraccio.

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    1. Grazie, Ale... spero sia così. Deve esserlo... io continuo a... crederci.
      Un bacio...

      Mary

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