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lunedì 21 gennaio 2013

Immagine dal WEB
"La speranza alle volte non fornisce neppure un pane, ma solo un pizzico di lievito"




... perchè possano crescere la voglia di vivere, la forza e la determinazione e TUTTO vada al meglio di come DEVE ANDARE. Perchè purtroppo e per fortuna questo è imprescindibile... purtroppo perchè nulla si può per far sì che non sia... per fortuna in quanto con la positività del proprio pensiero e dell'agire molto si può invece per "assecondare" quello che deve essere.
Negli incontri del gruppo di cui faccio parte la parola "speranza"  ricorre dall'inizio alla fine, se mi venisse di numerare le volte, credo che a un certo punto perderei il conto. Del resto proviamo a sottoporci ad uno di quei test apparentemente simili a quiz, dai profani persino considerati inutili... pronunciamo la parola "cancro"... qual è quella che viene subito in mente, nell'immediato? Di sicuro al 90%... "speranza"... sono termini inseparabili, almeno per Chi alla Vita tiene pur conoscendone tutti gli aspetti. Ed è grazie anche a tale "virtù", contrappeso a dolore e sofferenza, che si "cresce" in questa difficile esperienza.
E non ci vuole poi tanto...
Ricordo all'inizio della "mia storia", quando la mammografia aveva rilevato oltre la presenza conclamata del carcinoma al seno destro anche il "vagare" sospetto di tre "cosini" al sinistro. Sembrava dover essere per me la "catastrofe"... nessun parere certo, qualche supposizione... infine la RM mammaria che al massimo dell'ottimismo per un inanimato strumento diagnostico sentenziò... io ne vedo solo uno e non mi sembra nemmeno tanto cattivo!
La dottoressa che mi comunicò la cosa ci tenne a sottolineare che se fosse stato davvero così non avrei dovuto considerarmi fortunata ma molto molto di più. Trattenni a stento le lacrime di gioia, anche perchè contenute dalla certezza che il cancro l'avevo comunque e poi si doveva approfondire l'accertamento.
Seguì un'agobiopsia il cui referto finalmente fu definitivo. I "cosini" vaganti nel mio tessuto mammario erano effettivamente tre di numero, furono identificati e fu dato loro un nome... frustoli di ghiandola mammaria, che detti così a sè stanti, oggi come allora hanno anche poco significato, ma in un contesto di possibile esito disperato, oggi come allora suonano unicamente come sinonimi di... speranza.
Fu uno squarcio tra le nubi minacciose, un piccolo tocco di rosa in mezzo a tanto grigio... un pizzico di un qualcosa per far crescere la fiducia in un futuro che per me pareva non dover essere più.

4 commenti:

  1. Il futuro c'è. E la speranza è il nostro lasciapassare per raggiungerlo, Mary.
    Brava, buon lavoro e buona giornata! :)

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    1. Hai perfettamente ragione, Linda cara, infatti senza speranza il futuro è addirittura impensabile perchè continuamente guastato da ansie e preoccupazioni. Chi fa della Speranza la migliore amica vive il Suo futuro giorno per giorno con il piacere del momento presente... perchè il passato non può tornare e ciò che verrà non può essere noto per NESSUNO.
      GRAZIE sempre per Tutto... per la presenza attenta, lo sprone e anche gli auguri. Questi ultimi in particolare non bastano mai.
      Con affetto...
      Mary

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  2. Cara Mary, lo sai che il lievito crescendo da anche molta speranza di un buon pane!!! ciao e buona giornata, amica.
    Tomaso

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    1. Tomaso... sei sempre molto saggio. Hai espresso un concetto profondo... la speranza come lievito fa crescere le aspettative di vita... proprio come l'abbondanza di pane.
      GRAZIE, Tomaso... grazie ancora.
      Un abbraccio,
      Mary

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