settembre

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giovedì 24 gennaio 2013

"... ora è sì, molto responsabile ma io col cancro a volte sono più pesante, più irascibile... se domani si stancasse e mi lasciasse, lo capirei..."

"Un marito che scappa è un cattivo ed un irresponsabile..."

"Il cancro nella coppia può fare del bene o del male... dipende..."



E prima ancora mi era stata raccontata un'altra di quelle "storie vere"... a quanto pare si va creando un'autentica letteratura sull'argomento... e questa volta addirittura dagli "addetti ai lavori", dalle persone che mi curavano.
Erano i tempi della mia chemio, quando spesso palesavo un po' per vera paura un po' per esorcizzarla, il timore di non superare l'anno. Ogni tanto mi balenava l'idea che non ce l'avrei fatta, anzi a tratti ne ero proprio convinta e condividere questo pensiero negativo mi faceva bene sia perchè, esternandolo non ci rimuginavo su, sia perchè Chi ascoltava il mio sfogo si premurava di rassicurarmi.
"Ti stai curando... non hai niente da rimproverarti. Vedrai, andrà bene...", "Ma il "mio" è un cancro!", "E che vuol dire?! Guarirai e sarà come prima, anzi meglio perchè con i controlli starai sempre in guardia", "... e se torna?", " E Chi lo può dire? Una volta guarita avrai le stesse probabilità di Tutti gli Altri. E' molto probabile che morirai per causa diversa".
Anche se ugualmente di morte si parlava mi sentivo rincuorata. Un giorno evidentemente la cosa fu chiara anche all'esterno perchè la "persona" che mi parlava così riprese...
" Sai quanti "accompagnatori" di pazienti non abbiamo visto più all'improvviso? Erano "sani", almeno credevano di esserlo e poi... poi i pazienti hanno continuato a... venire, curarsi da soli senza "compagno" o "compagna". Ricordo un marito che a causa della lunga malattia della moglie ad un certo punto chiese... quanto pensate possa durare, siamo tutti molto stanchi... io sono stanco, troppo stress. Se continua così mi ammalo pure io!... Chiaramente a questo sfogo a dir poco strano e alquanto egoistico che ricorda tanto un mors tua vita mea, non c'era stata replica. Un giorno vedemmo arrivare la moglie in lutto stretto e quando le fu chiesto il perchè rispose... l'ultima volta che ho fatto la terapia, tornata a casa ho trovato mio marito privo di sensi steso sul pavimento della cucina. Era rientrato prima per cucinare i fagioli.... e non l'ho visto più vivo".

Le storie narrate,  pur nella loro parvenza grottesca sono "realtà" che danno da pensare. Malattie lunghe che sfiniscono e non solo Chi viene colpito... equilibri che vengono meno mettendo fuori la vera natura dei rapporti, magari già deboli in tempi non sospetti.
Perchè c'è da far prevenzione anche per queste situazioni... che all'interno della coppia sia sempre continua e profonda la comunicazione affinchè possa essere garantita la stabilità e persino una crescita affettiva dei partner, pur in presenza di situazioni dure come il cancro.

2 commenti:

  1. Cara Mary qualsiasi grande cambiamento nella coppia tira fuori il meglio o il peggio di ognuno di noi ,figli che si separano ,malattie ,soldi che mancano...sono tutte cose che mettono a dura prova le coppie...ma se sei una persona buona ed altruista uscirà il meglio...se sei egoista e superficiale ...il peggio!!!
    Un abbraccio grande!!!

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  2. Certo, Amica mia... è una sorta di prova di resistenza, un vero e proprio test. Purtroppo però quando il "test" non ha esito positivo è sempre la parte più debole a rimetterci ed è piuttosto difficile poi rimettere insieme i cocci. Comunque... come giustamente dici Tu, è praticamente inevitabile. Il "meglio" o il "peggio" viene fuori e alla fine ciò che resta è sopravvivere.
    Un bacio.
    Mary

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