ottobre

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domenica 2 dicembre 2012

Succede a volte... anche spesso ma ciò non toglie che possa dar fastidio.
A comporre un grande puzzle occorre grande impegno... capita che nel mucchio caotico delle tessere sparpagliate ovunque, il "colpo d'occhio" colga all'improvviso quella che "sembra" giusta. Già, sembra... anzi è proprio la "sua" ed esulti con Te stesso perchè hai visto "presto e bene"... poi vai al "confronto" e la delusione è grande, il contorno è quello per ben tre lati ma al quarto noti  che non va... non "s'incastra".
Sei deluso, Ti spazientisci... ora bisognerà guardare di nuovo e non è detto che anche questo tentativo vada a buon fine...perchè sei stanco e sfiduciato.
 Sembrava tutto procedere bene ed invece per un "particolare" irrilevante che però fa la differenza, l'opera messa in atto con impegno resta a tre quarti e l'impegno stesso, mortificato perchè pur al massimo... ha fallito.
Mi sorge il dubbio di aver stimato più del giusto le mie possibilità... di aver fatto degli errori, inconsapevoli è vero, ma che comunque hanno portato danno.
Non so... e quel che è peggio, "il tutto" mi torna indietro come un boomerang. Ero preparata a questa eventualità, quando ci s'inoltra nella fitta selva di pensieri ed emozioni, il rischio c'è di perdersi e nel tentativo di ritrovare la strada ci si può perdere ancora di più.
E per questo... quel famoso "boomerang" pur "sotto controllo" mi è tornato indietro cogliendomi quasi alla sprovvista. Sì... perchè avrei voluto sbagliarmi, avrei preferito dover constatare che le mie convinzioni fossero esagerate, persino frutto di fantasia.
Invece...
Mi conforta però un pensiero... non sono da sola a "curarmi" per la botta di quel boomerang, e già mi sento meglio e già penso come "rilanciarlo" ma non perchè faccia lo stesso male, bensì venga raccolto e poi abbandonato per sempre.
Pensavo che in certe occasioni il silenzio pesasse più delle parole e potesse essere anche più esplicito... non è esattamente così, almeno non sempre.
Le parole, giustamente valutate e ben dirette al solo scopo di recuperare, arrivano come strali ma non feriscono comunque più di tanto perchè prive della punta di risentimento ed astio.
Sono amareggiata... addolorata e delusa, ma non faccio cadere un "discorso" nel vuoto.
Mi disprezzerei. Allora... parlerò, parlerò di certo.

4 commenti:

  1. Cara Mary comporre un puzzle bisogna sempre molto concentrarsi, questo fa che qualcosa per un attimo si possa dimenticare e rendere la giornata
    più serena e tranquilla! questo te lo auguro.
    Buona settimana cara amica.
    Tomaso

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    1. Hai ragione, Tomaso... un puzzle impegna molto, distrae... però può succedere che tale distrazione possa anche far stare peggio...
      Un caro abbraccio.
      Mary

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  2. Ciao Mary,
    a parte la delusione spero che tu stia bene.
    Mi piaci perchè sei una tosta,combattiva!
    Come te,penso che valga sempre la pena chiarirsi,essere propositivi...ma a volte, malgrado tutto l'impegno ti rendi conto che sono parole al vento,alcuni puzzle conviene abbandonarli sul nascere senza perdere tempo!
    Buona serata,
    baci,
    Letizia.

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    1. Non c'è male, cara Letizia... diciamo che avrei potuto stare meglio, più serena. Ma tant'è... così è la Vita e non si può certo pretendere di essere capiti sempre, nonostante la sincerità degli intenti e gli sforzi.
      Ho chiarito subito, stamane e spero che sia finita qui... altrimenti, amici come prima?! Non so... se era proprio così.
      Un bacio e... GRAZIE, per il consiglio.
      Mary

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