ottobre

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sabato 8 dicembre 2012

Dopo tutto credo che finirò col ringraziarlo il mese di dicembre, come è stato almeno col pensiero nei riguardi di "una gentile signorina" il cui "poco gentile" atteggiamento mi ha spinto a fare una scelta che solo ora mi accorgo veramente essere stata la più ovvia e giusta.
Perchè... era così che doveva andare e non altrimenti.
Lo ringrazierò Dicembre per tutte le emozioni che mi ha regalato, forti sofferte ma anche di belle... mi ha fatto piangere e più volte sorridere, perchè non puoi mai apprezzare fino in fondo quanto sia bello essere sereni se prima non ti sei perso nel dolore.
E stasera... giusto stasera, ho rivissuto Tutto quel che ho detto... ricordi e sofferenza, sorrisi e poi "quiete".
Non parlo unicamente dei "miei dicembre" di malattia, è chiaro... non si vive solo per se stessi e d'altra parte ciascuno è da considerare come ingranaggio di un meccanismo ove se un altro si ferma, diversamente non può fare.
Stasera ho attraversato molti reparti dell'ospedale... seguivo la "madonnina" in processione, non amo molto in verità questo genere di riti pur essendo cattolica e praticante, ma questo era un "procedere" diverso, si creava un solco per seminare speranza.
Sono passata anche per quel reparto dove quasi otto anni fa mia madre morì...
Ho avuto brividi mentre andavo lungo il corridoio... tutto era come allora, anche il piccolo vano dove da "novella Anima" Lei pernottò perchè "... era troppo tardi per portarla giù..."... in obitorio. Povera mamma! Così sola in quella prima notte tanto fredda... fredda come stasera.
Tutto... come allora, solo l'albero di Natale adesso è all'entrata, non più a metà corridoio ad illuminarlo per intero. Perchè mia madre visse gli ultimi giorni in ospedale... proprio in questo periodo e morì a metà gennaio quando non si erano ancora spente le luci del presepio.
Mentre solo la "madonnina" entrava nel reparto della dialisi, mi son seduta fuori e in quel momento mi sono accorta che avevo gli occhi umidi e mi veniva da tirar su col naso... come Chi piange.
Potevo mai passar indenne?
E poi... la "Madonnina"... averla rivista così trionfante e nello stesso tempo così dolcemente benevola mi ha riportato indietro nel tempo, quando varcai per la prima volta la soglia del Day Hospital oncologico. Aprii la porta e di fronte a me si presentò il lungo corridoio dove sul fondo immediatamente pur da lontano si notava Lei...  Posta davanti all'ampia finestra prendeva su di sè tutta la luce, così che appariva luminosa più che mai.
Ebbi la sensazione di trovarmi già in Paradiso... forse perchè allora ero convinta che sarebbe stata la mia destinazione prossima? Mah... non credo, quella "luce" quel "volto" erano davvero celestiali, davvero riportavano all'antica immagine dell'eternità... e del resto non ero stata la sola a provare una simile sensazione, anche mia figlia, pure lei che di "celeste" conosce solo il colore e neanche le piace.

2 commenti:

  1. Lei torna Mary in un modo o nell'altro sempre nei momenti piu' tristi per farci coraggio e darci speranza!!! ...

    Con le belle parole di oggi l'hai festeggiata in modo dolcissimo,nel giorno dedicato a LEI.!
    Un pensiero tenero alla tua mamma..alla mia ..a tutte le mamme!
    Un bacio.

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  2. E poi ritorna in quelli meno tristi a destarci i ricordi di cui resta alla fine una malinconica nostalgia.
    GRAZIE, Amica cara... per essere sempre presente soprattutto quando è il momento, sai donare la serenità che a tratti si nasconde.
    Un immenso abbraccio,
    Mary

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