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giovedì 27 dicembre 2012

Non so se facesse sul serio o lo aveva scritto tanto per dire... ma lo voglio credere che lo pensava davvero, la "mia piccina" che oggi è ripartita, tornata là dove si barcamena come può per poter restare. Non si arrende mai, non accetterebbe mai la sconfitta col solo pensiero... e si adatta, perchè come sostiene, "... se i tempi sono difficili non resta altro da fare...", e lo "studio matto e disperato" è sì da tener di conto ma non per essere la "discriminante" decisiva.
E' tutt'altro che "choosy", la mia piccina e quel che pensa le fa onore ma ahimè, non le rende certo merito.
E così è ripartita per l'ennesima volta e per me da quando, due anni fa è andata via è sempre come se fosse la prima.
Paradossalmente, quasi vorrei non tornasse per non non vivere il momento del distacco.
Lo dico sottovoce, sicura che se mi sentisse avrebbe da ridire ma in cuor suo capirebbe, perchè per lei è lo stesso. Nella "Sua casa", là dove si barcamena... quest'anno non ha fatto l'albero di Natale, "... perchè farlo? Sapevo di tornare prima, e sai la tristezza? E ancor di più alla fine di tutte le feste, quando avrei dovuto riporlo. Meglio niente."
Quindi la pensa un po' come me... solo un pizzico più disfattista.
Poi oggi mi ha stupito... "Partire è un po' come morire", e detto da Lei è più che una novità. Ho commentato con la "faccina triste", e di rimando mi ha detto, "Ma come hai fatto... l'ho appena scritto!?", tanto per sdrammatizzare o farmi credere che in fondo non lo pensava davvero.
A questo punto mi son detta, meno male... cominciavo a pensare che stava invecchiando pure Lei e che la "dura scorza" di antica memoria presentava punti di cedimento.
"Ma che strane idee Ti passano per la mente!"... e poi, senza accorgersene quasi,"... si dice, no? Morire è un po' partire..." Una trasposizione di termini, uno dei pochi casi in cui il significato intrinseco cambia... nel caso specifico spero mi sia concesso, quasi un "lapsus freudiano".
"Morire è un po' partire"... è un affermazione meno forte e dura... è come se si negasse il senso assoluto della parola... Morte, per aprire più di uno spiraglio alla... Speranza.
E Chi dalla Vita va via, in realtà  non se ne separa del tutto... è solo nascosto dietro l'angolo.

5 commenti:

  1. Cara Mary fatti forza!!! ecco il mio augurio del 2013. Carissima ecco il mio buon anno 2013 Clicca qui
    Speriamo che ci porti tanta fortuna e salute.
    Un abbraccio forte forte, con un sorriso.
    Tomaso

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    1. Ma... GRAZIE, Amico mio per questa festa anticipata di Capodanno.
      Sei fantastico, generoso e speciale. Sono felice di essere Tua Amica.
      Un abbraccio grande,
      Mary

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  2. La tua piccola è partita... L'avrai riempita di cose buone fatte con le tue mani... Ritornerà prima del previsto, vedrai. Ciao dolcissima MAry.
    Un abbraccio che sia di conforto tutto per TE.

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    1. Lo spero, Amica mia... spero che torni presto. Con sè ha portato i sapori di casa che forse le ricorderanno l'amore di Chi ha lasciato ad attenderla. Festeggerà da sola l'arrivo del nuovo anno ma non sarà troppo triste, animata da quella "voglia di arrivare" che la contraddistingue e la spinge a resistere anche al di là degli affetti che mai dimentica.
      Un abbraccio forte, Ale cara e... l'augurio più bello per domani, giorno del Tuo compleanno.
      A presto...
      Mary

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    2. Grazie dolce Mary ♥le giornate volano via veloci...
      Un grande abbraccio.

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