agosto

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lunedì 5 settembre 2011

Lei sarà scesa con l'ascensore ed io sono salita come al solito per le scale... così per poco non  ci siamo trovate come invece c'eravamo promesse.
Lo scorso anno, il periodo clou del mio tumore, quello più lungo di chemioterapia lo avevamo condiviso insieme con tanta tranquillità da rendere il giorno fissato, il giovedì, un appuntamento lieto. Con Rita ci siamo intese subito, lei alle prese dopo sei anni con una recidiva al seno superstite, io con il percorso terapeutico dopo l'intervento... "Ci siamo raccontate"... ognuna ha parlato di sè, della propria vita, fatta di gioie e dolori, di aspettative e delusioni. Io ho visto le sue lacrime... lei ha colto le mie. Quando un argomento restava in sospeso ci dicevamo, "a giovedì", e si riprendeva là dove s'era lasciato... senza mai perdere il filo. Che meraviglia! Eravamo insieme anche quel giorno che Isa ci disse di quell'incontro un po' "magico" forse con un Angelo... e per questo è stata lei, Rita... la prima persona a cui ho comunicato quella brutta notizia... che Isa non era più. Siamo rimaste legate, così... con discrezione e con quell'affetto che solo il turbamento, il "marasma" se non fisico, almeno psicologico di una malattia può concedere. Ad ogni controllo ci diamo appuntamento per riabbracciarci... stamattina ho dovuto accontentarmi dei saluti che mi ha lasciato per mezzo di tutti quelli che ha incontrato lì... nel "nostro" reparto... a quel terzo piano. Le telefonerò... ci rivedremo ancora.
Essendo arrivata con anticipo, almeno ho rivisto Salvatore che continua serenamente "da solo" la sua vacanza, Margheta con le storie, la tradizione e cultura della sua gente... e Antonietta C., l'amica che non sa di sapere o finge di non sapere perchè a lei e i suoi figli conviene così. Che svariato assortimento di tipologie umane messo in rilievo da questa particolare condizione che le accomuna e a cui sento di appartenere dopo aver preso piena coscienza del mio cambiamento... Caratteri che mutano... in meglio, in peggio... come reazione allo stress emotivo che comporta una situazione estrema come il cancro.
L'ultima riflessione potrebbe costituire una degna conclusione al mio post, ma... stavo dimenticando Angelica! E' strano perchè non è la prima volta... Forse dietro quel sorriso tirato fatto più che altro per emulare, e lo sguardo mai diretto, ma volto in basso o di sbieco, nasconde la passiva accettazione di quello che le è capitato, della terapia che dura da oltre un anno, di ciò che dovrà ancora affrontare e che nessuno le può spiegare perchè non si sa... non è dato saperlo. Ed Angelica ogni tanto continua a... ripetere, "il  dottore mi ha detto che tra un po' mi farà riposare..."

7 commenti:

  1. buona giornata cara amica.Che scale difficili ha la vita ma vedo che hai saputo affrontarle gradino per gradino.Deve esseremi d'insegnamento.
    Grazie anche per i complimenti ai miei lavori,Sai anche quelli sono per me una forma di rilassamento mentale e fisico.
    Bacione
    Pinuccia

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  2. ciao cara, buon giorno, ho appena acceso il computer e il primo mio appuntamento è con te... mi ritrovo sempre nei tuoi scritti:-) un bacione♥

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  3. Le scale della vita sono un po'difficili per tutti... chi più chi meno... ma per nessuno è impossibile salirle, occorre solo prefiggersi degli obiettivi e perseguirli con la convinzione di farcela...sempre.
    Un abbraccio grandissimo,
    Mary

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  4. "Siamo molto simili noi due..." sono le tue parole che io condivido pienamente e con tutto il cuore.
    Un grande abbraccio,
    Mary

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  5. oh..caspita!!! e il mio commento di stamattina dov'è??? Mi pareva strano quel pc oggi...mi sa che s'è 'mbriacat.
    Comunque il concetto lo ribadisco: fortunato chi ha avuto modo di incrociarti di scambiare due parole con te nel reale quanto nel virtuale; fortunata pure io che ti ho incontrata..
    Una notte di serenità
    Costy

    P.S. Stamane ero più ispirata m'è uscito meglio...puff!! pant son strakkkk!! me cala la palpebraaaaaaaaaaaa...
    ciaoooooooooooo dolce!!

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  6. Cara cara Costy... ma tu sei sempre ispirata anche con la palpebra cascante. E poi fai nascere il sorriso, sicuramente non solo a me... quindi fortunata Te, fortunata Me.... arcifortunati quelli che ci trovano sulle Loro strade.
    Che dici ci stiamo "osannando" ancora una volta?
    Bacioni,
    Mary

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  7. ma siiiiiiiiiiiii....ahahah un bacione!!!

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