maggio

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giovedì 22 settembre 2011

In quest'ultimo periodo penso sempre più spesso alla scelta che ho fatto a suo tempo, quindici mesi fa... non sono più tanto sicura che fosse quella giusta. Dopo oltre un anno infatti l'espansore il suo fastidio lo dà... s'alza e non s'abbassa... si sposta troppo a lato quasi a voler nascondersi sotto l'ascella. Caparbiamente "s'irrigidisce" sulle sue posizioni e non vuole saperne di tornare al suo posto, e forse un po' di ragione ce l'ha pure, perchè "ha fatto il suo tempo" e là non dovrebbe esserci più. E' inutile dire quanto non servano i miei "palpeggi coccolosi" per ridimensionarlo e tenerlo buono ancora per un po', resta tranquillo il tempo di mezza mattinata e poi, ostinatamente ricomincia. Fatta questa premessa, è normale che ieri vedendo lo stato di quasi beatitudine di Antonietta che promuoveva la sua protesi nel reggiseno, io abbia chiesto o meglio detto a me stessa, ma chi me l'ha fatto fare? A tutto ciò s'aggiunga il pensiero con un pizzico d'ansia per un altro intervento, ed allora...  meglio che non dica altro, altrimenti questo mini pallone da rugby che ho sotto la maglietta s'offende e mi dà ancora più fastidio.
Ora la penso così, soprattutto per il disagio... è chiaro, ma poichè devo andare avanti ancora per non so quanto tempo (spero breve) è meglio che me ne faccia una ragione; l'unico modo è ritornare indietro e pensare al perchè io optai per la ricostruzione. Non nego che fui anche lusingata dalle parole invitanti del mio chirurgo, ma il motivo principale fu soprattutto la "rabbia" che allora avevo in corpo. Uscita mezza rattoppata da quattro cicli di chemioterapia neoadiuvante a base di EC e dovendo ancora subire l'intervento di mastectomia, ce l'avevo a morte con quella bestiaccia che aveva avuto la pretesa di distruggermi; la situazione però si stava ribaltando e non solo sarei stata io a farla fuori  ma avrei anche cancellato per sempre il suo passaggio... "donando" di nuovo a me stessa quello che mi aveva portato via... ingiustamente... dolorosamente. Ecco che cosa m'aveva spinto a  quella scelta. Lo ricordo come fosse in questo momento e il rinnovarsi di una tale forte emozione compensa in un certo modo la noia, l'insofferenza attuali... perciò... continuiamo a... pazientare, mi ripeto, e pur fra alti e bassi dell'umore non diamogliela vinta a "quel qualcosa" che ancora attenta contro l'equilibrio della mia emotività.

13 commenti:

  1. Sorrido leggendo per come hai saputo descrivere questa tua situazione e ho davanti agli occhi la tua immagine che coccola i tuo mini pallone da rugby.
    Farai meta vedrai e la farai presto,te lo auguro di tutto cuore.
    Un abbraccio con bacio e naturalmente con un sorriso.
    Pinuccia

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  2. Tieni duro Mary...la mia vicina lo ha fatto dopo due anni ed anche lei aveva i tuoi stessi dubbi e fastidi. Ora è contenta di aver ritrovato la sua femminilità completa. Dipende dalle persone ovviamente ma la ricostruzione è una conquista per il corpo che è come se si riprendesse la sua rivincita.
    Sono con te ogni giorno sperando che sta ricostruzione si faccia in fretta...
    Un bacio grande da Costy

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  3. Ti auguro una serena giornata; saluti a presto.

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  4. Bravissima. Sei molto coraggiosa e sai affrontare le cose con molta forza.

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  5. A seconda dei momenti, si prendono decisioni.
    Non recriminare, Mary.

    Tutto si risolverà per il meglio.
    Baci

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  6. Pazienza Mary. Ha ragione Gianna, non recriminare, non pensare a quello che si poteva fare e non hai fatto. Continua a coccolarti...Ti voglio bene, cara Mary! Un bacione.

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  7. Certo... mia cara Pinuccia... concluderò questo mio percorso e arriverò alla meta che sentirò più mia proprio perchè è stata tanto difficile da raggiungere.
    Un bacio grande,
    Mary

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  8. Non pensare al passato; ma pensa al futuro. Salutoni a presto.

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  9. Grazie, Costy per la Tua presenza e il sostegno.
    "Attendiamo" con pazienza... come si dice?! Tutto arriva per chi sa attendere...
    A presto... con un bacio,
    Mary

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  10. Serenità anche a Te, Cavaliere e...
    GRAZIE sempre.
    Mary

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  11. Il coraggio e la forza attuali... non ci crederai, cara Ambra... sono doni recenti. Nonostante tutto devo essere grata alla malattia.
    Un abbraccio,
    Mary

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  12. Hai ragione, Gianna... non si deve recriminare... e io non lo faccio... Sono solo momenti...
    Un bacio,
    Mary

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  13. Pazientando e coccolandomi aspetto... confortata ora anche dall'affetto e dalla vicinanza di Tutti Voi, miei nuovi amici...
    Bacio grande, Maria.
    Mary

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