dicembre

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mercoledì 9 febbraio 2011

A lungo nubi scure sono state all'orizzonte: le scrutavo sperando che mai raggiungessero il mio cielo. Pian piano si avvicinavano ma io mi dicevo: "Finchè non è tutto coperto non fa niente, un colpo di vento può far tornare il sereno." E il colpo di vento invece ha raccolto tutte le nubi scure, anche le più nascoste ed è arrivato a coprire il mio cielo. Minacciose gravavano sul capo, mi angosciavano, poi...tutto è successo ed è stato temporale, bufera, tempesta, tutto ciò che porta sconvolgimento e paura. Tanto è durato; a tratti uno squarcio s'apriva... speranza, un arcobaleno tra  le nuvole... poi, di nuovo tutto buio ed ero un fuscello in un vortice d'aria. Col tempo la pioggia scrosciante diventò battente, poi come pioggerellina rischiarò il mio cielo con larghi spazi d'azzurro. Ora... il sole! Non proprio quello luminosissimo d'estate, magari un po' velato, però sempre sole. Ma perchè devo ancora sentire il brontolio dei tuoni che arriva da ogni parte? Non è stato abbastanza cattivo tempo per me? Non sono una quercia secolare, non posso resistere a tempo indeterminato. Allora mi sono creata un piccolo spazio dove il piccolo cielo è sempre azzurro solo perchè io voglio colorarlo dopo che è diventato bigio per i brutti pensieri. Ne restino fuori ansie e crucci, rimpianti e falsi pentimenti, mi passino pure davanti ma senza nemmeno sfiorarmi: faccio tanta fatica per mantenermi quello spazio d'azzurro conquistato. Non voglio rinunciarci!

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