dicembre

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sabato 19 febbraio 2011

Dopo che si supera una malattia come il cancro, incomparabile è il senso di libertà che si acquista; niente e nessuno fa più paura e ci si arroga di diritti considerati una volta privilegi. Finalmente cominci a guardarti dall'esterno, all'improvviso diventano importanti le tue esigenze, i desideri, l'incredibile voglia di "fare", e non t' importa del giudizio degli altri perchè sai che è così, ti senti persona nuova e non vuoi più nascondere ciò che hai conquistato, la tua vera e definitiva natura. Pur nel rispetto della libertà altrui, t'impossessi della tua e la tieni stretta perchè te la sei meritata, come premio a tanta sofferenza, e prendi i tuoi tempi, difendi le tue opinioni e non le muti solo per compiacere; libero da situazioni e condizionamenti vivi giorno per giorno la realtà che ti vai costruendo nella consapevolezza del momento difficile vissuto, e non importa se dura un mese, un anno o più, perchè avrai comunque la serenità necessaria per affrontare qualsiasi altra difficoltà, e magari superarla ancora.
Una forte sensazione di libertà l'ho percepita quando sono uscita per la prima volta senza parrucca, circa due settimane fa; i capelli sulla testa c'erano da diverso tempo, mi guardavo ma non mi piacevo e rimandavo sempre il momento... ancora una volta inadeguata... inadeguata sempre al giudizio di chi mi guardava... schiava in realtà di me stessa e delle mie false convinzioni: sul capo una cappa reale e metaforica, poi un atto di coraggio, improvviso ed è stata la libertà. All'inizio timida e timorosa, dopo un po' spavalda come primo dono mi ha dato il piacere del vento tra i capelli, poi la gioia di comprare un pettine nuovo, lo shampoo e il balsamo per domare questi  riccioli mai avuti prima, nuovi come nuova è la vita che mi si prospetta: voglio accoglierla così, con l'entusiasmo degno di una rinascita insperata.

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