agosto

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lunedì 5 giugno 2017

APPARENTI CONVINZIONI E INASPETTATE RISORSE



Giro per il web e scopro tante cose, stavolta ho trovato una breve storia che a mio parere dovrebbero leggere in molti, dai presuntuosi agli sfiduciati, inclusi i boriosi e quelli con scarsa autostima.
Chi mi conosce sa che non amo fare i copia-incolla ma riassumere e rielaborare con precisi riferimenti, perché adoro le metafore, le trovo estremamente efficaci e per questo non posso farne a meno. Quindi condivido questa storia un po' a modo mio ma non trascurando il suo profondo significato a partire dal titolo...
LA CAROTA, L'UOVO E IL CHICCO DI CAFFE'

Una ragazza si lamentava sempre con la madre di quanto la vita fosse dura per lei.
Sembrava che, appena un problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le cose.
La madre un giorno la portò in cucina. Riempì tre tegamini di acqua e li depose sul gas a fuoco alto. Presto l’acqua cominciò a bollire. Nel primo mise una carota, nel secondo un uovo, e nel terzo una manciata di chicchi di caffè macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo restando in assoluto silenzio.
Dopo circa venti minuti spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su un piattino. Così fece anche con l’uovo, e versò il caffè, filtrandolo, in una tazza.
Poi si rivolse alla figlia e le chiese che cosa vedesse.
Una carota, un uovo e del caffè... rispose la figlia.
La madre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che era soffice. Poi  di prendere in mano l’uovo e di romperlo.
Lo fece e notò l’uovo indurito dalla bollitura.
Poi la madre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva.
Che cosa significa tutto questo?
Ognuna delle tre cose aveva dovuto far fronte alla stessa avversità, l’acqua bollente.
E ognuna di esse aveva reagito in modo diverso.
La carota era entrata nell’acqua forte e dura, ma dopo aver lottato con l’acqua bollente, si era rammollita e indebolita.
L’uovo era entrato nell’acqua fragile. Il guscio sottile proteggeva il suo interno liquido, ma dopo aver lottato con l’acqua bollente si era indurito.
Il caffè macinato, invece, si era comportato in modo del tutto unico.
Dopo essere stato gettato nell’acqua bollente, aveva agito sull’acqua e l’aveva trasformata.
Ed ora a Noi. La storia finisce qui, con quale di questi tre elementi ci identifichiamo?
Quando l’avversità bussa alla porta, come rispondiamo?
Sono come la carota che sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell’avversità divento soffice e rammollita e perdo la mia forza.
Sono come l’uovo che all’inizio ha un cuore tenero e malleabile, e poi cambia con il calore.
Avevo un buon carattere e un’indole serena, ma a causa di una sofferenza sono diventato indurito e gelido.
Oppure, sono come il caffè macinato che cambia l’acqua, cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza.
Quando l’acqua si scalda, il caffè comincia a emanare il suo aroma e la sua fragranza.
Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu diventerai migliore e riuscirai a cambiare persino la realtà.
Possa tu allora avere abbastanza gioia da renderti dolce, abbastanza prove da renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e
abbastanza speranza da renderti felice.
Le persone più felici non sono quelle che hanno il meglio di tutto, sono quelle che sanno tirare il meglio da quello che la vita riserva loro.
Il futuro più luminoso sarà sempre basato su un passato archiviato ma da cui hai imparato. Non puoi avanzare nella vita se non lasci andare gli sbagli del tuo passato e tutto quello che ti fa soffrire nel profondo
E' tutto estremamente semplice, vero? Rileggiamo questa breve storia, rivediamo il Nostro atteggiamento nei confronti della Vita quando non mostra il suo aspetto migliore. Poi facciamo la Nostra scelta, questa volta riveduta e corretta sarà di certo migliore. Suvvia, almeno proviamoci.

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