giugno

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martedì 11 ottobre 2016

SEQUITUR


Ammetto che non sia sempre facile, però l'unico modo per vivere senza rimetterci troppo è restare ancorati al presente. E di quel preciso momento pensarne, scegliere e agire. Il passato è storia vecchia e a volte si stenta pure a ricordarlo per intero, del futuro non è dato sapere e... direi pure, meno male altrimenti si procederebbe troppo spediti o al contrario a rilento perché timorosi, quando si sa che il ritmo deve essere sempre lo stesso perché segue un preciso disegno. Come unire "puntini numerati" nell'unica successione possibile perché si ottenga al termine un'immagine.
Serve un certo ottimismo, è chiaro. Occorre crederci che tutto andrà per il meglio, anche quando ogni tanto s'affaccia un ricordo che apre il varco ad un pensiero... e mi fermo qui, per non cadere nella retorica scontata e inutile che non mi piace più.
Vivere giorno per giorno, assegnando al giorno corrente un colore. Perché poi la vita nel suo insieme sia vista a colori, con punte di tinte pastello che tanto riportano all'infanzia, era felice dell'esistenza. Ecco... del passato io salverei solo l'infanzia.
I bambini non hanno passato né consapevolezza di un futuro che non sia quello imminente. Per loro esiste solo... domani.
Parliamo tanto male dei social, arriviamo al punto di considerarli luogo e strumenti di perdizione, ma alla fine un merito lo riconosciamo. Permettere a molti di ritrovarsi. Amici di vecchia data, parenti di ennesimo grado, compagni di scuola. E nello scambio di dati e notizie trovare tante affinità di vissuti.
A me è capitato proprio stasera. E se prima già non mi consideravo sola, unica "vittima sacrificale", adesso mi sento in "buona compagnia".
La Vita riserva a Tutti delle sorprese, che poi alla fine non sono tali visto che il riscontro emotivo è lo stesso. Si tratta di non averne una "visione piatta" e un'"opinione amara", almeno non totalmente.
Tentare sempre, sforzarsi al massimo dopo aver sfoltito il peggio, di trovare la "nota" colorata e meno amara del momento che si vive. E che domani costituirà per qualcosa di positivo un passato da condividere.

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