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martedì 18 ottobre 2016

IL BIVIO


Stasera, secondo incontro del GAMA, d'impronta fortemente spirituale ma concreto e perfettamente contestualizzato.
Il Dolore come bivio.
Quante volte avremo sentito dire... siamo nati per soffrire... semplificando in modo non propriamente esatto un concetto molto più ampio e profondo. L'Uomo non è stato fatto per il Dolore, anche se questo innegabilmente appartiene alla vita.
Il Dolore arriva ad un certo punto dell'esistenza sotto forma di un momento di crisi. Si presenta come un bivio.
Non c'è una spiegazione logica alla sofferenza, e dal punto di vista cristiano riusciamo a trovarne una solo nel Cristo che muore in croce. E forse un caso non è che il bivio sia una sorta di croce, che naturalmente impone una scelta. Non è alla fine importante quale percorso intraprendere, ma come affrontarlo per arrivare fino in fondo. Si tratta di guardarsi bene dentro, chiamare a raccolta tutte le risorse, e se in difficoltà chiedere aiuto. Mettendo pure in conto il rifiuto, l'incapacità dell'Altro a darne. E anche questo, secondo me, potrebbe essere visto come opportunità. Perché sarebbe l'occasione di vedere, andare oltre e scoprirsi capaci di grande autonomia. Pur di non inabissarsi nella disperazione.
Affrontare il dolore... chiedere aiuto... insistere, dimenarsi persino per non morire.
Non arrendersi quindi... è una delle strade del bivio. Non decretare in anticipo la propria fine.
C'è una simpatica storiella che esemplifica il concetto.
Tre rane, saltando finirono in un secchio di latte. Due si sentirono subito perse... non ce la faremo mai ad uscire, moriremo... e rassegnate al triste destino, non tentarono nemmeno e morirono davvero.
La terza, invece... no, un modo deve esserci, c'è sempre la soluzione... e pur di non affogare prese a dimenarsi con tutte le sue forze. Fino a quando il latte non si solidificò, diventando burro e a lei fu possibile salvarsi.
E in effetti, è così. Non scoraggiamoci mai, non perdiamo la fiducia neppure di fronte all'evidenza. Una via d'uscita c'è sempre, si tratta di tentare e cercare e provare. Alla fine un varco si aprirà comunque. E sarà la salvezza.

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