maggio

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giovedì 6 ottobre 2016

C'ERA UNA VOLTA UN POZZO...



... e una torre e un orologio ormai fermo da tempo. E tutto intorno una verde collina, e castagneti.
Questo è il periodo che raccolti i ricci, dei frutti si riempiono i cesti. E nel penultimo fine settimana di ottobre ci sarà la sagra annuale, castagne ovunque e in tutti i modi, profumo d'autunno e calore familiare. Anche se vissuta all'esterno per le vie, in piazza, nei vicoli...
Parlo di Melfi, comune della Basilicata, cittadina dal silenzio suggestivo, il castello dominante la valle sottostante, e i castagneti appunto che la rendono famosa. "La Varola" è il nome della sagra che si terrà pure quest'anno il 22/23 ottobre, ne abbiamo letto la locandina in un bar dove ci siamo fermati per un caffè.
Viene gente per la festa della castagna?... abbiamo chiesto al titolare,
Insomma, più che altro dai posti vicini. Noi vorremmo qualcosa in più, perché il Comune ci mette i soldi...
Già, è sempre una questione economica, e spesso quando i risultati sono deludenti ci si dimentica di ciò che è a prescindere, bellezza del luogo e tradizioni. Cose che invece vengono notate da Chi non è del posto, come è stato per Noi oggi, in uno dei "Nostri Mercoledì".
Tempo incerto ha fatto sì che scegliessimo una località tra le meno distanti, in caso di pioggia saremmo tornati indietro non troppo sconsolati. E la scelta è stata azzeccata, e il tempo clemente anche se piuttosto freddo per un inizio di Autunno. Poi le cose belle che abbiamo visto e immortalato nei numerosi scatti hanno fatto andare veloci le ore, mentre con l'immaginazione si tornava ad un passato remoto mai visto ma così ben reso in dettagli che non si poteva non restare affascinati.
Nel castello Federiciano sulla sommità della collina è allestito un Museo Civico ricco di reperti, una mostra fotografica riguardante le tradizioni religiose del luogo, un salone per ricevimenti. E nel cortile il famoso pozzo citato all'inizio, completo d'acqua, carrucola e secchio, e se fosse stata sera... ne sono certa... non sarebbe mancata la luna. E con la "luna nel pozzo" l'atmosfera da fiaba sarebbe stata completa. Tutto coinvolgente davvero.
Poi... scendendo in paese, per le vie del Borgo Antico, quel silenzio percorso solo dalla voce del vento a tratti dava la sensazione di essere in un luogo disabitato. Mamme e bimbi per le strade unicamente all'ora di uscita da scuola. Le loro voci si stagliavano nell'aria rarefatta, come poche luci nel buio. Tutto emotivamente vissuto anche questo.
Le chiese a Melfi sono aperte pure nel primo pomeriggio, ed è così che abbiamo potuto visitare la Cattedrale dell'Assunta, nella piazza principale e accanto al ricco Palazzo Vescovile. Ampia, ricca di decori, un invito alla spiritualità secondo i canoni. In verità non proprio nelle mie corde, ma comunque mirabile dal punto di vista artistico.
E anche stavolta così siamo usciti, e pure riusciti ad andare e tornare nonostante il Tom Tom che ama i tratturi e le strade impervie. Oggi ci siamo imbattuti persino in un gregge di pecore che aveva occupato l'intero spazio. Sono state però gentili le pecorelle, accostate al margine della strada hanno fatto largo, salutandoci in coro.
Belati, natura e tramonto per un mercoledì ancora da raccontare.

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