lunedì 15 febbraio 2016

NON COMPRENDO MA MI ADEGUO... ovvero San Valentino non mono-tono



Per porre fine, sdrammatizzando, alle sviolinate del tema odierno dirò d'Amore che non fa solo rima con Cuore ma pure con dolore, e scende a terra più o meno dolcemente dopo aver solo per un po' toccato il cielo e sostato tra le nuvole. Perché è così all'inizio, quando te ne accorgi dai palpiti accelerati e lo senti crescere con dolce violenza. Desiderio e Passione, così giovane non ha bisogno di capire, piuttosto di carpire ogni piccola occasione per alimentarsi di se stesso.
Poi l'Amore maturo si farà esigente, sentirà bisogni e avvertirà mancanze e assenze, ma sarà sordo al richiamo della reciprocità. Sguardi svogliati e ricerca smaniosa dei propri "spazi liberi", quando basterebbe allargare quello che si ha già. Come fece a suo tempo la " dolcissima Amica" appassionata dei fiocchi di tenerezza, non faccio in tempo ad entrare che già lo pretende, e se per caso lo smarrisce manda indietro la figlia a cercarlo. E' Sua la frase... non comprendo ma mi adeguo. Un marito vecchio stampo come pure Lei, perché in effetti sono "antichi" e di una certa età entrambi... Lei ha la malattia e pure Lui ma immaginaria, Lei non si lamenta per non sentire l'ipocondriaco consorte piagnucolare notte e giorno... e così vanno avanti. Lei però si dedica alla nipotina con tanto amore e così commovente dedizione, che si sente come ai vecchi tempi, mamma giovane e mai nonna provata dal tempo e dalla sorte. Non comprendo ma mi adeguo... e lo spazio Suo l'ha cercato e trovato nel vecchio ambito, senza recriminare insoddisfatta, senza sfasciare nulla.
E' questo certamente un caso limite forse neanche troppo, vero è però che passa il tempo e l'Amore si trasforma. La Passione cala e in genere diventa Tenerezza, e i silenzi si colmano stringendosi le mani al buio, con carezze e baci lasciati lì, appena sfiorati. L'Amore si ridimensiona un po', a tratti perde la "maiuscola", le "farfalle" di un tempo ritornano là, al punto di partenza e "tutto" si trasforma in cristallo... trasparente... dai mille bagliori ma tanto tanto fragile.
Di nuovo non c'è bisogno di comprensione, perché ogni pensiero è chiaro in quello scambio di occhi.
Ma dovrà essere maneggiato con cura, protetto con delicatezza perché non si frantumi, e a lungo se non per sempre continui a farsi attraversare dall'antica luce.

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