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venerdì 12 febbraio 2016

LA DIGNITA' DEI "PRESCELTI"

Emoticon heart 
"Qualsiasi cosa vi dica, fatela" (Gv 2,5)
Mi sono commossa fino alle lacrime oggi in ospedale, alla celebrazione della Santa Messa in occasione della XXIV Giornata Mondiale del Malato. Saranno stati tutti quei camici bianchi, i Nostri... dei volontari, che parevano trasformarci in Angeli all'improvviso, quei canti da Paradiso, le parole semplici e chiare dell'Arcivescovo... saranno state tutte queste cose insieme, insomma mi sono sentita "piccola e stretta da me stessa", come fossi abbracciata per le spalle da Qualcuno non visto. Ed è stata una pace grande, un senso di riconciliazione profonda. Non provavo astio né rancori già prima, ma in un momento ero tornata bambina, piccolissima appena nata. Anima incontaminata di una vita che vede la luce per la prima volta.
Un'emozione a pelle. Da brividi.
E' una giornata speciale sempre quella dedicata a Chi soffre nel corpo e non può non soffrire, almeno in parte, anche dentro di sé. Coinvolge anche Chi non vive situazioni difficili ma sente e forte, il senso di responsabilità del dirsi solidale col "fratello" nel dolore. Coerenza scevra da ogni forma di ipocrisia. Non si ferma a lacrime venute su seguendo l'onda di emozioni momentanee, continua invece a vedere l'Altro non come lo "scarto" di una società che vuole tutti sani e produttivi, ma il "compagno" di un percorso verso la stessa meta, bisognoso di baci e carezze e non solo preghiere.
Quanto mi ha preso oggi tutto quanto, solo LUI può saperlo. Forse neanche io stessa ne ho piena consapevolezza. Sto invecchiando proprio... sempre più facile come sono alla commozione nell'animo, volontariamente chiusa nella comprensione a tutti i costi.
Dopo tutto che bisogno c'è?
Voglio solo continuare ad essere serena... a tutti i costi. Vivere l'ultimo quarto di vita a piccoli sorsi, per "godermelo" e avere l'illusione di rallentarne la fine.
Così...
Per quella serenità che lascia spazio solo ai crucci semplici di ogni giorno, per un futuro anche visto a malapena...
Io prego.
Per il tempo e l'altrove, per il colore e il calore. Meraviglie che esaltano il senso di una vita...
Io prego.
Che non sono nata felice o infelice, ma con il dono di poter continuare ad essere serena nonostante tutto...
Io credo.
Si cerca sempre intorno e ovunque, quando basta credere in "qualcosa", affidarsi a "qualcuno"... fiduciosamente "accogliersi" in se stessi.
Ho trovato la gioia nella mia vita?
La mia vita ha portato gioia agli altri?
Me lo chiederò più volte e proverò a darmi risposte.
E forse... prima che non ci sia più il tempo... avrò trovato già qui il Paradiso.

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