novembre

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sabato 14 novembre 2015

SI TENSIONE... MA...PERO'


Emoticon heart 
Dal dentista, stasera un altro incontro. Madre e figlia in sala d'attesa con me, la prima trema come una foglia al vento, la figlia cerca di incoraggiarla...
Mamma, magari fossero tutti così i problemi ogni anno...
E intanto mi lancia uno sguardo che pare subito essere di intesa. Mi chiedo, dovesse per caso conoscermi? 
Mi dico, no io non l'ho mai vista. Però per cortesia rispondo col sorriso.
La giovane continua... c'ha paura.
Ma di cosa... del dolore, non credo... che cosa teme?
Poi mi rivolgo a lei... perché hai paura?
Non è proprio paura, è si... tensione ma non terrore, però mi sento ansiosa.
Ansia... e mi si invita a nozze, non perché voglia fare sfoggio di saggezza, parole o quant'altro, è che ne faccio pratica quotidiana per sedarla agli Altri ma anche a me, a mio marito e ovviamente a me, ai miei figli e sicuramente e assolutamente pure a me. IO e l'Ansia andiamo a braccetto ogni giorno. Ci incontriamo e scontriamo, alla fine vinco sempre, ma la lotta esiste ed è dura.
Devi concentrarti su un pensiero bello... continuo... andare al cinema, per esempio...
Io vorrei, ma mio marito ha sempre da fare...
E allora, andare a farsi una pizza...
C'andiamo ogni sabato!
Bene. Domani è sabato. Pensa a domani che sarà senz'altro migliore di oggi se c'è la pizza.
Eh già... però sai che faccio? Mi guardo le foto di mio nipote sul telefonino. Te lo faccio conoscere.
E mi ha mostrato un'intera galleria di foto di un angioletto biondo.
Che carino...
E' bello, vero...? Mi sto proprio rilassando.
Rilassando rilassando...
Ma lo sai che mi sono già calmata?
E' ovvio e naturale quando la Mente vola e tocca altre rive coi pensieri.
Così stasera... volontaria un po' per caso o vocazione, ricordando prove e tentativi miei nel contrastare quell'ansia che si tramutò in Paura.
Quando mi aggrappavo persino alle note stonate di qualche canto sacro in chiesa per non pensare. O magari pensarci fino a farmi venire il mal di stomaco, toccare il fondo e poi risalire.
E cominciare a sperare.
E accontentarmi di esserci. Nonostante l'avvio per niente rassicurante, e in seguito con una mammella "sbilenca" da tenere in linea con qualche accorgimento.
La Mente dovevo accordare sempre col Cuore. Spesso e volentieri una lacrima scendeva. Ma io che mai difetto in comprensione, comunque alla fine perdonavo quell'esternazione. Alla lacrima, non a me... mentre ricominciavo.

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