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domenica 22 novembre 2015

PERCHE' NON CAPISCONO


Emoticon heart
Il nocciolo di ogni questione è unico... siamo diventati assai sensibili.
Notiamo il "particolare" dove per gli Altri è inutile guardare, superiamo i limiti possibili andando "oltre" quello che Altri notano.
Chi ce lo fa fare?... probabilmente quel tempo perso a temere ed elucubrare, durante il quale è stato come sentirsi ibernati per non deperire rapidamente e poi non esserci più. E' chiaro che... dobbiamo recuperare.
Ma che domande sono? Come non bastassero quelle che già ci facciamo da soli quando all'orizzonte c'è qualche nuvolone o anche solo la foschia.
Si parla sempre di gioia e condivisione, terapia del sorriso ed allegria, ed intanto oggi c'è stato poco di tutto questo, anche se non ho fatto che ripeterlo di continuo. Come al solito il mio "esserci" si esprime in modo inversamente proporzionale alla realtà che mi circonda. E meno male.
Una giornata buia, uggiosa, minacciosa. Un vento forte da spalancare finestre chiuse, ben serrate. Una notizia triste che in un attimo ha spazzato via ogni gioioso sentimento.
Poi... per fortuna e col Cielo che assiste... una telefonata, una lunghissima chiacchierata e uno squarcio si è aperto. Ed è stato sole che non è mai andato via.
Chi mi è accanto e di me ha preso le note stonate dell'antica melodia, facendosele passare per buone ed armoniose, e poi ha notato quelle discordanti con una vita tranquilla e senza forti scosse... ora è disorientato.
Note intonate ad una falsa armonia oggi raggiungono picchi inaspettati.
Ma com'è che sei non come eri e neppure come pareva fossi diventata?
E... non so rispondere. E non so dirti dov'è quella gioia di cui tanto parlo e dico, tanto non sono proprio sicura capiresti.
E' in quelle lacrime che dal riso al pianto rigano il volto...
e Tu mi chiedi, perché?
La gioia che non pare ma è ancor più bella,
perché fa sentire vivi... ecco cos'è.
Passato quel momento, secondo Te il tempo pacato avrebbe avuto solo il compito di scandire le sue ore. E a me che di ore e minuti sono riuscita a riappropriarmi, che cosa resta?
Eccessiva buona volontà... devo controllarla.
Euforia... manco a parlarne. Sono sempre esagerata.
Pianto fuori luogo... non sta bene. Dovresti ringraziare.
E Chi in realtà, guardandomi negli occhi, ringrazia la Persona
che è tornata a vivere,
e brava è diventata a fare della caparbietà il gran motore che lo permette?

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