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sabato 29 agosto 2015

PER QUEL CHE ACCETTI...



Emoticon heart 
E' strano ciò che spesso accade. Si vivono i migliori anni nell'ansia con la paura che arrivi qualcosa a stravolgere l'esistenza, addirittura quando il pensiero dell'eventuale e possibile si affaccia, si manda via con distrazioni che non sono proprie, assurde vacuità che lasciano amarezza e insoddisfazione.
Sarà... non sarà? A me non può essere... e se invece, sarà?
Si evita di sapere, si gira alla larga da medici ed analisi, non parliamo degli ospedali... anche la visita ad un parente diventa una sofferenza.
E il "Temuto" giunge e trova già stremati da un logorio lento e inutile.
Fu così per me. Ogni volta che sentivo parlare di tumore o nello specifico, di un caso al seno... mi facevo domande e mi davo risposte secondo convenienza. No, a me non poteva essere... nessun caso per parte materna, e nemmeno paterna. Oddio... al seno, no... però ad altri organi... ma sempre dalla parte di padre. Non si dice che per il seno la familiarità è per via di madre?
No no no, per questo non potrà essere...
E stavo lì a palparmi pure, e non è detto che non avessi sentito proprio nulla, a questo punto non saprei, di certo se la Mente non accetta, è come finire in un pantano o, ancora peggio, nelle sabbie mobili. Non ti muovi e affondi.
E stavo per affondare appunto... e quando per un pelo mi hanno tirata fuori, sono cominciati i sensi di colpa, i rimpianti e ho preso a provare vergogna, non del male ma di me stessa, per l'atteggiamento da ignorante che tale vuol rimanere, e da vile che ha paura di affrontare.
In seguito le cose, come è noto, sono andate in modo diverso, ho fatto la mia scelta di chi non aveva più nulla da perdere... se non ora, quando?
Il "quando" fu in quel momento, senza ripensamenti e con coraggio... senza mai dire, perché proprio a me o... Signore, ce l'hai con me?
Era il momento dell' Agire. I pensieri erano tutti esauriti, solo qualcuno ancora in fase di rottamazione. Per non piangersi addosso.
Perché davvero non c'è niente di peggio, toglie le forze a Chi versa quelle lacrime inutili, e pure a Chi assiste, e con le energie si perde anche la pazienza e si diventa diretti... forse troppo...
Dite che ho esagerato...? Mi ha chiesto una figlia che sfinita dalle continue lamentele della mamma per gli effetti collaterali della terapia, era esplosa in un... vuoi capire si o no, che non stai facendo una cura di bellezza? Tu hai un tumore, è per questo che ti curi!
Un po' si, aveva esagerato... o meglio, io non avrei detto proprio così, però è anche vero che a volte uno "scossone" serve più di un lenzuolo per asciugare lacrime, quando sono troppe e non capiscono ragione.
Il primo passo di un Agire fruttuoso è sempre Accettare quel che è. Gli eventi non si scelgono... avvengono. Non si possono cambiare, ma si può scegliere di cambiare atteggiamento, e se prima in animo...timido agnello, all'improvviso e senza esitazione, Tigre o Leone fino al successo o allo sfinimento.
Per una Dignità senza rimpianti né rimorsi.

4 commenti:

  1. Buona domenica mia cara Mary.... Accettare tutto quello che la vita ci riserva, non è sempre facile. Un affettuoso abbraccio.

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    1. Certo, mia cara Ale... non è mai facile. Ma serve a crescere, a vivere davvero. Per non arrivare alla soglia dei 100 anni e chiedersi... ma che vita è questa?
      Il senso è in tutto ciò che facciamo e come, "cavalcando" l'onda degli eventi. Senza affogare.
      Un abbraccio, cara... e una Buona Domenica.

      Mary

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  2. Ciao Mary, sono d'accordo sulla frase di Avery, ma preferisco i successi anche se nella mia vita c'è stato qualche rovescio. In ogni caso sono arrivato a quasi 73 anni e, come dici tu sono cresciuto ed ho davvero vissuto. Un amichevole abbraccio.

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    1. Caro Elio... probabilmente perché hai sempre accettato, ma pure lottato.
      Accettare, infatti non vuol dire rassegnarsi, ma affrontare ciò che si presenta con coraggio e intelligenza. Combattere sempre con forza e strategia.
      Un abbraccio.

      Mary

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