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lunedì 16 febbraio 2015

LA FEDE CHE PIU' AMO, DICE DIO, E' LA SPERANZA (Charles Péguy)

Emoticon heart
Vado sicura e spedita, poi mi fermo rigida e col fiato sospeso come un funambolo nel vuoto.
Mi fermo... perché l'amarezza di alcuni eventi mi farebbe cadere in polemica con me stessa... e sarebbero i dubbi che tanto detesto e che non portano a niente, fatti di pensieri che vanno e vengono quando invece occorrono le prove che non sono tutte illusioni o frutto di fantasie per non pensarci.
Se il Tempo mi sarà amico e non mi stancherò, sarò all'altezza... altrimenti avrò comunque imparato ancora e questo mi basterà.
Rileggo allora il pensiero di Péguy... e mi sento risollevata e più serena.
Si può credere che tutto ciò che accade è pura casualità?
Sarà per questo che il male coglie sempre i buoni, e il dolore troppo spesso è anche più ingiusto del dovuto. Allora Dio non è, perché se è Padre come può permettere che tutto questo sia?
Era l'argomentare preferito di Salvatore, l'Amico dagli occhi azzurri come il mare... Lui, parlando di Dio, diceva... ma chi è, chi lo conosce? e intanto se era il caso, citava i versetti della Bibbia. Mi chiedeva... ma 'sta giustizia divina che cos'è, se condanna chi è innocente?
Gli rispondevo come potevo e sapevo, parlavo di libero arbitrio ed eterna lotta fra il Bene e il Male, ma poi mi fermavo ancora una volta come quel noto funambolo... ritrovare l'"equilibrio" tanto facile non era e non mi aiutavano gli "addottrinamenti" perché a certe conclusioni, se ci fossero, si potrebbe arrivare solo con la sapienza del Cuore.
Così riprendevo quasi da zero, lasciando in sospeso... e qui torna il funambolo... una mezza frase, un pensiero che non chiedeva replica.
I limiti esistono per Tutti ma sono anche un bene, ove diventino stimolo essi stessi perché siano superati.
Io credo molto nella forza del "sorriso", nel calore dell' "abbraccio"... ho "fede" in questo, ma se pongo dei limiti ben presto ciò in cui credo perderà vigore... come la fiamma senza ossigeno.
Devo alimentare questa "fiammella" che è nata dalle ceneri del mio dolore... una parte di me è morta ma è risorta quella più importante e ci tengo a tenerla in vita più a lungo possibile, almeno fino a quando Dio vorrà.
Ecco... LUI è, perché mi ha dato i mezzi per resistere a ciò che è al di fuori del Suo volermi bene e continuare...
Così "spero" e la Speranza, si sa... guarda lontano, la Fede col Cuore vede quello che è, ma "qualcosa" già deve essere presente.
La Speranza è di ampio respiro... arriva persino a mettere in dubbio la realtà perché lo può fare, TUTTO le è concesso.
Un luogo comune vuole che chi viva di speranza muoia disperato, ma solo quando quella stessa è soffocata dalla convinzione di dare per scontata ogni cosa.
Un dolore ingiusto e immotivato, o una vita che ha origine e conclusione ma non un senso.

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