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mercoledì 11 febbraio 2015

SAPIENTIA CORDIS... "IO ERO GLI OCCHI PER IL CIECO, ERO I PIEDI PER LO ZOPPO"


Emoticon heart 
Scriverò della giornata che verrà... poche righe ma di gran significato. Ne parlerò in senso laico perché possa arrivare a Tutti un messaggio di solidarietà che trova radici nella spiritualità ed oltre la religione.
E' una giornata speciale, la XXIII dedicata al "Malato", a Chi soffre nel corpo e non può, almeno per una parte, non soffrire anche dentro di sé... per quella serenità negata, per aver perso la spensieratezza che lascia spazio solo ai crucci "semplici" di ogni giorno... per un futuro visto a malapena, sbirciato dal "buco di una serratura".
Eppure andare al di là si può... ed è consapevolezza piena, a tutto tondo.
Come quei bassorilievi che a prima vista paiono piatti ed informi, ma le cui figure a ben guardare, poi sembrano staccarsi dal fondo. Ed è stupore.
Quella meraviglia che esalta il senso della vita, prima percepito e poi del tutto acquisito mentre si vive il dolore, così che questo scandalosamente diventa "dono". Come ogni cosa o evento della vita... come la Vita stessa.
Il "concetto assoluto" di Felicità, espresso nei pochi termini che maggiormente aggradano, basta che manchi una "virgola" e non funziona più, per questo non viene accettato nella sua originalità ed ognuno allora si sente "infelice nato" perché non si avvede di aver perso ciò che da sempre ha avuto.
E' in ogni uomo la potenzialità di continuare a... restare sereni... le prove non mancano ma sta tutto nell'atteggiamento da assumere... paziente e non ribelle, accomodante e cauto.
Credere in "qualcosa", affidarsi a "qualcuno"... fiduciosamente "accogliersi" in se stessi.
L'aver fatto silenzio nell'animo alla ricerca di reconditi significati nonché risorse insperate, porta ad una grande crescita intellettuale e spirituale e ben presto tutto ciò che era bastato e persino avanzato... non soddisfa più.
Si cerca sempre e altrove, e poi come me... si può tentare l'azzardo... diventare "guaritore ferito". In altri termini... persona informata dei fatti che si forma ancora strada facendo, quella stessa che fu la sua e poi ripercorre "tenendo per mano" .
Ad alleviare dolore e solitudine.

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