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giovedì 19 febbraio 2015

LA "STORIA MIA"... E L'INCONTRO COL G.A.M.A.

Emoticon heart 
Facciamo un balzo in avanti nella cronologia degli eventi... diciamo circa un anno dopo. Nelle narrazioni si può fare una sorta di flashback per dare immediatezza o contemporaneità alle azioni.
Dicevo un salto ad arrivare al...
2 ottobre 2012
"... una risorsa per affrontare, in uno "spazio" di libertà, la malattia oncologica."
Un'esperienza fortissima, di quelle che lasciano il segno ma in senso positivo.
E il pensiero torna al giorno in cui terminata la chemioterapia fui invitata a tornare anche al di fuori dei normali controlli, tutte le volte che mi fossi sentita sola e non capita. Perché è facile che questo succeda... nessuno può comprendere pienamente quello che si prova durante e anche dopo il tumore se per quell' "avventura" non è passato. Ed io, ancor prima di sentirmi sola e non compresa ero tornata una, due volte a settimana e poi... tutti i giorni, per un anno e mezzo. "Vado per le infusioni all'anima", rispondevo a Chi chiedeva e non capiva... e intanto mi sentivo bene "dentro", segno che quel tipo di "trattamento" funzionava e anche alla grande perché coinvolgeva le persone che incontravo... "quelli che contano".
E ora praticamente mi veniva riproposto di continuare a... vivere quel vissuto tanto sentito, coltivato con l'entusiasmo di una rinascita e la speranza di un futuro tutto da scoprire. Logico allora che accettassi con gioia manifesta, dopo che la chiusura di "quel terzo piano" aveva rappresentato un vero e proprio "lutto", inteso come perdita affettiva ed emozionale.
Così ieri si è tenuto il primo incontro del g.a.m.a. (gruppo di auto mutuo aiuto) in cui mi sono presentata come new entry ai "veterani" del gruppo.
Che sono riuscita con la malattia a mettere fuori il meglio di me... lo sapevo, che è come se fossi una persona "nuova"... lo sento, ma che potessi arrivare a parlare in un certo modo con sicurezza, entusiasmo e voce stentorea a quella che pur minima era sempre un'assemblea, non ci pensavo proprio.
"In questo momento è il Tuo corpo che sta parlando per Te, Amica cara... hai un orecchio di fuoco e gli occhi accesi..." ha detto ad un certo punto "il facilitatore" ed ha compreso la mia emozione e hanno capito anche gli Altri, forse di più.
Ascoltavano attentamente la "mia storia" e annuivano col capo, si rivolgevano al vicino mormorando qualcosa, poi quasi senza rendercene conto ci siamo ritrovati Tutti con gli occhi lucidi a trattenere le lacrime.
Ma a tale esercizio Noi siamo temprati perciò ripresa l'energia conquistata con la forza della volontà e della mente, siamo tornati in corsa ognuno col proprio intervento.
Vorrei poter riportare parola dopo parola i discorsi che ho ascoltato nell'ordine preciso, ma è una ricchezza infinita impossibile da contenere in uno spazio ristretto, come un tesoro immenso che in un piccolo forziere non sta tutto e perde perle e gemme comunque di valore che lo renderebbero ancor più prezioso.
Non voglio correre questo rischio pure per non far torto a nessuno, vorrà dire che in qualsiasi punto di qualunque post che scriverò non esiterò a farne riferimento.
Concluderò riferendo... e sarà unico e rappresentativo per tutti... dell'abbraccio di una ragazza "bellissima" e delle parole che mi ha rivolto... "Grazie, Mary della tua testimonianza... stasera ci voleva proprio".
Più in là una delle due volontarie presenti all'incontro diceva all'altra... "però... che grinta!"
(continua...)
n.b. Rosanna... la "ragazza bellissima" in questione eri Tu... ricordi?

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