agosto

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sabato 9 febbraio 2013

"Al di là della validazione scientifica della preghiera e della meditazione, c'è la validazione testimoniata dall'esperienza e dai vissuti di tantissimi pazienti che ribadiscono l'interazione tra mente e corpo, cioè l'affermazione del beneficio della forza della mente e del pensiero positivo nella terapia oncologica."  



Avrei voluto stare a lungo con l'Amica di sempre... tornare indietro dalla "paziente addormentata"... continuare.
Due ore non sono poche ma neanche abbastanza per seguire ciò che il Cuore desidera, destreggiarsi per non far torto trascurando, diventa un limite da cui purtroppo si finisce con l'essere condizionati. Inevitabilmente regoli gli interventi, misuri le parole e quel che è peggio a volte ci scappa pure l'occhiata "furtiva ma non troppo" all'orologio. La peggiore cosa che si possa fare di fronte ad un paziente, se poi si tratta di un "paziente oncologico" che dal tempo, si sa, prende le distanze, è ancora peggio.
Tutto questo nel precedente "mio volontariato selvaggio" non mi era capitato se non una sola volta, quando fui chiamata quasi all'improvviso per la ricostruzione. C'era stato quindi un "valido" motivo, ora di motivi veri non ce ne sono eppure... devo sacrificare parte della mia "genuinità".
Spero di abituarmi ed arrivare ad un compromesso che penda più dalla mia parte.
Così ieri proseguendo nel mio "giro" sono finita nella stanza dove era in terapia una persona che ho riconosciuto essere il fratello di una mia compagna di scuola. Impossibile sbagliarsi, la spiccata somiglianza affatto inalterata nonostante i tanti anni trascorsi, fugava ogni dubbio. Sicura, allora mi sono presentata accennando ai Nostri trascorsi di conoscenza, e di lì a poco è stato un continuo condividere i rispettivi ricordi... amici comuni, amici degli amici, amici che già non sono più... poi alla fine un "grazie" per la dolcezza e non solo delle caramelle.
Ero venuta fuori da quella stanza fortemente carica e motivata... c'eravamo congedati con un appuntamento alla prossima settimana e addirittura una "risata"... le risate "qui", sono autentiche come in nessun altro luogo.
Poi aver incontrato persone di una "positività disarmante", espressa con un... "per me, non cambia niente... continuo a... fare la vita di sempre e in più... aspetto", dona tanto entusiasmo e tale forza da sentirne in esubero, e voler condividerla a tutti i costi.
Sarà stato per questo che prima di andar via ho fatto qualche passo indietro e sono tornata dalla "paziente addormentata"... Ora non dormiva più.
"Vuoi una caramella?", "Ce n'è una alla frutta?", "Prendi questa al limone... Ti calmerà la nausea..."
L'ha scartata con espressione di disgusto, poi ha preso a sbocconcellarla ad un angolo, con sospetto come se non ne avesse mai mangiato una.
"Come Ti chiami?", Le ho chiesto allora, tanto per approcciare. Con voce fioca ha pronunciato il Suo nome, aggiungendo quasi indispettita... "... ma non voglio parlare".
Da quella stanza sono uscita in punta di piedi, non avendo neanche il coraggio di dare le spalle mentre me ne andavo.
 Come fosse stata mancanza di rispetto per Chi in quel momento lo meritava più di chiunque altro.                                                                            

6 commenti:

  1. Cara carissima Mary ,tu sei buona e dolce e dai tutta te stessa,ma un pezzetto di te lo devi tenere da parte,lo dico perchè ..è giusto condividere il dolore e anche le vittorie ,ma so, che cio' che fai, ti toglie il sonno per quanto ti preoccupi e vorresti fare per gli altri,sicuramente non ti pare mai abbastanza,sicuramente vorresti fare di piu',ma ti assicuro che fai tantissimo e quel pizzico di distacco...se mai riuscirai, servirà per la tua serenità!!Buona domenica!!!

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    1. Mia carissima Amica... quel certo tipo di serenità la persi un giorno con gran dolore... per me c'era solo il "buio"... l'ho ritrovata, diversa completamente rinnovata in quella volontà di condivisione che è ora per me grande motivazione per continuare a...
      Ho la mia vita, altri interessi... ho riscoperto le antiche passioni quasi dimenticate. Sono serena ma non posso non sentirmi coinvolta nel meccanismo di quel "mondo" che sento fortemente "mio".
      GRAZIE, cara per l'affetto e la cura che mostri per me, è un motivo in più per vivere in modo consapevole.
      Un grandissimo abbraccio.
      Mary

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  2. Cara Mary, purtroppo la vita è una battaglia continua...
    Credo che se io andasse in battaglia per la sopravvivenza...
    Sceglierei te come condottiere, sicuro tutte le battaglie le vinceremo.
    Buona domenica cara amica.
    Tomaso

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    1. Direi, caro Tomaso... una più dura dell'altra, ma il confronto e la condivisione sono armi che se non portano alla vittoria almeno aiutano a sopportare.
      GRAZIE come sempre per i complimenti e un forte abbraccio.
      Mary

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  3. Complimenti al commento di Anto, lo condivido in tutte le sue parole. Ho letto il bellissimo racconto e TU cara Mary fai già tanto per tutti.
    Grazie... un abbraccio e buona domenica.

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    1. CIAO, Ale... Anto è sempre grande nei Suoi commenti, prende di mira il punto e fa centro ogni volta. Ha una gran bella sensibilità.
      Ma anche TU, Amica mia... arrivi sempre quando "devi" e sai dire il giusto.
      GRAZIE, cara... Ti abbraccio forte forte.
      Mary

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