maggio

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giovedì 28 giugno 2012

Solo venti minuti o giù di lì per comperare qualcosa per il pranzo al negozio sotto casa... così sono trascorsi gli ultimi giorni in "ritiro" perfetto, a pensare... ricordare... elaborarne un che di positivo che desse una spinta "oltre".
Le situazioni di stallo non vanno mai bene, eh no... portano in una sorta di pantano o in una vastità di "sabbie mobili cerebrali". Stai lì, fermo ad elucubrare, girando intorno allo stesso pensiero. Fermo quindi solo in apparenza, perchè intanto ti agiti nel tentativo di uscire da quel vortice e non ci riesci e resti impelagato, prigioniero dei Tuoi stessi pensieri.
Basta... oggi si esce! Facciamo qualcosa prima che inizia la partita, va bene!? Fossero solo anche due passi...
L'Amore della mia Vita... come sempre con un'azione di forza  m'ha tirato fuori dal solito "guscio" in cui trovo rifugio quando ho le batterie scariche. A volte riesce nell'intento altre no, stavolta gliel'ho permesso... avevo bisogno solo di un piccolo aiuto per levarmi dopo essere stata troppo piegata su me stessa.
Una breve passeggiata, un giro al centro commerciale e uno sguardo alle vetrine... niente di eccezionale ma sufficiente a distrarre la mente dai pensieri ricorrenti. Poi a casa per la partita...
A me delle partite di calcio, ma solo quelle importanti interessa unicamente il risultato finale, quindi prima di arrivare al 90° minuto mi sono dedicata a qualcosa che non faccio quasi mai... mettere ordine nello scatolone delle vecchie foto. Lo faccio raramente perchè  mi riportano ad un passato "riprodotto" sempre sorridente, che ce ne fosse motivo o meno... ad un "cheese" a bella forza per  esigenze di fotografia. Poi ripenso a tutto quello che è seguito fino ad arrivare ad oggi... quando magari Chi era nella foto ora non è più.
Come questa...


 MIA MADRE A 17 ANNI, AL MARE... IL GIORNO CHE INCONTRO' MIO PADRE

5 commenti:

  1. Le foto: sono così... Ti riportano indietro nel tempo, ti mostrano volti sorridenti di persone che magari non sono più tra noi, ma in quel momento ti illudi che ci siano ancora....un sorriso, mentre le guardi, poi un velo di tristezza. Mio padre, poco prima di morire,( ed era ignaro della sorte che lo attendeva) non poteva più guardare le nostre foto senza mettersi a piangere... Anch'io amo guardare vecchie foto, mi aiutano a ricordare..c'è quando piango ma c'é anche quando sorrido e mi sento entrare una sorta di gioia nel cuore.
    Cara Mary, così è la vita.... Non ci si può fare gran che! Ti abbraccio forte, con affetto

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    1. Paoletta mia... io non amo molto rivedere le vecchie foto perchè preferisco "sfogliare" l'album che serbo nella mente e nel Cuore... E'tutto mio, particolarissimo ed attuale sempre, come se le "foto" fossero appena scattate. Le richiamo alla memoria, e in questo modo non portano malinconia perchè velate dall'inevitabile carenza di particolari. Restano figure contornate da un alone entro il quale è racchiusa l'essenza del ricordo.
      Hai ragione, la Vita è così... non si può cambiare, ma adattarla a Noi... questo sì, si può fare.
      Un abbraccio grandissimo.
      Mary

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  2. Non esco mai, mio marito cerca di convincermi, ma non sempre ci riesce.
    A volte, come dici tu, un giro al centro commerciale mi distrae o fare un po' di spesa... altrimenti mi lascia a casa e fa tutto lui...
    Poi mi sento in colpa.
    Ciao Mary, oggi l'altalena è giù... Un bacio.

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    1. Sai Ale, dovresti vincere un po' più Te stessa e lasciarti trascinare da Chi Ti vuol bene. In un certo senso è quello che faccio anch'io, Ti posso assicurare che a me succede la stessa cosa molto più spesso di quello che si possa pensare...
      Però ad un certo punto mi rendo conto che faccio del male prima a me e poi tanto anche agli Altri che non riescono a capire ed allora mi scuoto e anche se non mi va... seguo la corrente che mi porta poi sempre al porto giusto.
      Prova, Ale... prova anche TU!
      Con tanto tanto affetto,
      Mary

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    2. Grazie Mary, condividere con Te questi problemi di "stanchezza", mi fa capire che non sono SOLA... Un abbraccio affettuoso.

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