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giovedì 14 giugno 2012

E quando dico, "... almeno per ora" non è per tirarmela addosso la malasorte o per far la menagramo di me stessa, è un po' per scaramanzia e poi perchè con questo male non si può mai dire.
Ma io non ho paura giacchè in qualsiasi caso non sarebbe mai come la prima volta.
Ora sono molto più forte. Me ne rendo conto nel momento stesso e nel modo in cui ne parlo, con lucidità, il giusto distacco... quel tanto di coinvolgimento che non porta oltre il consentito. Ne parlo come riguardasse Altri e non me. E anche questo lo devo alla mia frequentazione quotidiana di "quel terzo piano" dove ho imparato a ridimensionare ogni percezione qualsiasi emozione, a fare di una condizione estrema un aspetto nuovo della normalità.
Per fortuna e nonostante tutto continua lo "stato di grazia", quell'equilibrio che mi porta alla serenità...
Sarà favorito anche dall'essere considerata ancora un punto di riferimento da parte di molti tra "quelli che contano". Alcuni hanno dovuto già fare la loro scelta, affidarsi ad un altro oncologo e mi telefonano per comunicarmelo insieme con le loro impressioni e le loro speranze... che tutto continui ad andare per il verso giusto. Mi chiedono pure che cosa io farò. Non so rispondere... ho ancora del tempo fino ad ottobre, quando si presenterà per me la necessità di rinnovare il piano terapeutico per il FEMARA.
Ma sono io un tipo "terribilmente" fedele, non so cambiare... non riesco neanche ad andare da un salumiere diverso, figuriamoci in questo caso.
 Davvero non so.
Forse pur essendo uno 048 m'assoggetterò a pagare un ticket o qualcos'altro per non cambiare... Ma come si fa in nome di una chiusura di reparto a cancellare dall'oggi al domani e con un colpo di spugna un rapporto come quello tra medico e paziente... non è una semplice questione di "sportello", si tratta di ricominciare, di riadattarsi ad una condizione già di per sè difficile da accettare.
Davvero non so...
A Zia Si, a Ma che c'mport stamattina ho detto che avevano fatto un'ottima scelta, che "quei medici" erano degli ottimi professionisti... si sarebbero certamente trovate bene. E ci credevo veramente come credo che si campa o si muore nè per merito nè per grave responsabilità di qualsiasi dottore con un minimo d'esperienza.
Ricordate? "Tutto va come deve andare e non può diversamente", quindi non esistono grandi meriti e neppure gravissime colpe.
Come me la pensa anche un'altra Amica, I speak English... "Col mio tumore ballerino in uno stadio così avanzato... chissà dove sarei ora!? Sono ancora qua... ma forse perchè per me non era ancora pronto il posto... di Là!"

6 commenti:

  1. Cara Mary qualcosa di bello di buono,dopo la chiusura del reparto è rimasto ....sei rimasta Tu centro di unione di tante persone altrimenti smarrite,l'unione di anime ,speranze ...che hai creato tu va oltre tutte le malattie e le paure del mondo...è un vittoria cosi' grande e forte che nessuna manovra potrà mai cancellare...
    Meravigliosa la tua grande forza.
    Buona giornata ..un bacio!
    Anto.

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    1. E questo è che più mi consola... l'aver tratto da un evento triste qualcosa di bello ed anche... gioioso. Sì, proprio gioioso... perchè è gioia pura quella che si prova quando c'incontriamo sia pure al telefono e ci confrontiamo. Sono momenti molto intensi, credimi, solo Nostri eppure ci aprono incredibilmente all'esterno, verso gli Altri che in tal modo non guardiamo con invidia, anzi... volendo condividere con Loro la grande ricchezza acquisita.
      Ti ringrazio sempre per i complimenti e... "meraviglioso" è per me il Tuo sostegno.
      Con un abbraccio,
      Mary

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  2. Cara Mary appena ho iniziato a leggere, le prime frasi mi sono sentito forte e contento, quando dici! ora mi sento molto forte! continua cara amica che noi tutti siamo con te, buona giornata con un sorriso.
    Tomaso

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    1. Amico mio, sento forte il sostegno e grande la Vostra amicizia.
      Sorridendo vado avanti con Tutti Voi.
      Un abbraccio,
      Mary

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  3. Ciao cara Mary,sono contenta nel sentirti sempre più combattiva e positiva.Capisco cosa intendi quando dici che non riesci nenmmeno a cambiare salumiere,io sono come te, la routine ci da sicurezza,ma a volte cambiando ci si rende conto che c'è di meglio!Ti auguro un sereno fine settimana baci,Letizia.

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    1. Cara Letizia, hai perfettamente ragione... almeno per quello che riguarda il salumiere, ma se con una diagnosi che inizialmente appare quasi una condanna, ti affidi ad una persona che in quel momento rappresenta la salvezza, non riuscirai a vedere poi nessun altro capace di proseguire con Te il cammino, anche se giunto al termine anche se diventato più semplice. Certamente c'è sempre di meglio in ogni campo, ma io vorrei scoprirlo solo se davvero costretta.
      Un grandissimo abbraccio,
      Mary

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