dicembre

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venerdì 1 giugno 2012

E' un periodaccio, non c'è che dire... in un'unica parola, questo momento in cui sembrano cadere tutte le certezze.
E oggi poi le tagliatelle che si son fermate in gola quando ho ricevuto quella benedetta telefonata... le avevo cucinate con tale Amore, erano così saporite... ma all'improvviso avevano perso gusto e sapore come se le tagliatelle non fossero più tagliatelle e le zucchine che l'accompagnavano non fossero più zucchine.
E stasera anch'io non mi sento più io...
Da oggi "quel terzo piano" non esiste più... il reparto è stato chiuso, c'è un'Oncologia medica... basterà quella.
Sarà per la crisi in atto... la Regione senza fondi o per cos'altro? A Noi... che dovremmo, non è dato invece sapere, e così all'improvviso ci sentiamo, diventiamo... "merce di scambio".
Mi è stato detto... "... per fortuna tu non fai più terapie, si tratterà solo dei controlli"... ma cosa cambia? Comunque si perde un riferimento, ti senti disorientato e pensi subito, immediatamente... ed ora dove vado, che cosa faccio? Arriverà novembre e le mie "scartoffie" Chi le interpreterà?
Per quelli poi che fanno ancora terapie, è un vero dramma. Dislocati altrove, sarà per Loro come ricominciare un percorso, riabituarsi ad un'idea sempre difficile da accettare... ogni volta come la prima volta.
Mi chiedo... ma ci penserà a tutto questo Chi decide? O sono talmente alte quelle sfere da non riuscire a vedere nè a sentire? Ma la risposta non arriva... non so darmela.
Resta il fatto che a me oggi le tagliatelle sono rimaste in gola e non andavano nè su nè giù. Dopo mi sono anche commossa perchè c'è il lato umano, emotivo- sentimentale... Come di un film ho rivisto le scene di questa "mia storia", i momenti salienti... l'angoscia dell'inizio la gioia nel sentirmi dire, oggi ti licenzio... ed ancora, quando ti sentirai sola, non compresa, quando vuoi, potrai venire perchè la porta è sempre aperta.
Da allora è passato più di un anno e mezzo... tanto tempo fatto di quotidiana autentica serenità... che mi è stata donata e a mia volta ho donato sentendomi sempre appagata.
Da oggi il reparto è chiuso... quel terzo piano non esiste più o ci sarà per altro... speriamo bene purchè sia cosa giusta.
Si mette un punto e si ricomincia.

20 commenti:

  1. Secondo me , chi prende certe decisioni, o non è stato mai malato o non ha nessuna sensibilità! Sembra un'assurdità! Immagino come si sentiranno tutti coloro che andavano abitualmente in quel reparto e, specialmente se lì trovavano persone carine e disponibili, ora avranno paura di trovare chissà chi, e di non trovarsi altrettanto bene.... Non è bello tutto ciò. Ma, come dici anche tu, speriamo che le cose vadano per il meglio.... Magari non cambierà più di tanto e, dopo le prime incertezze, tutto tornerà in quella certa routine: il mio vuole essere un augurio per tutti coloro che soffrono e che necessitano di certe cure. Comunque, gli ospedali, un po' ovunque stanno traversando momenti assai difficili. Qua da noi, all'Elba, minacciano da qualche tempo di chiudere l'unico ospedale che abbiamo e di darci solo un pronto soccorso.... L'isola non è grandissima, ma ti sembra possa essere giusto che oltre 31.000 abitanti rimangano senza un ospedale?
    Quanta pazienza ci vuole cara Mary, in ogni cosa.
    Diamoci all'arte culinaria e cerchiamo di non pensarci più di tanto, specialmente se abbiamo vicino persone che apprezzano la nostra cucina!
    Un abbraccio a presto.

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    1. Certo, Paoletta... hai ragione Tu. Bisogna pazientare e anche tanto.
      E' chiaro che avuto il colpo si resta molto male, ma la Vita continua, deve continuare a tutti i costi e qualcosa accadrà perchè tutto proceda al meglio per Tutti. Ormai si è capito che bisogna organizzarsi da sè, e questo faremo perchè la voglia di vivere non venga mai a scemare.
      Un immenso abbraccio,
      Mary

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  2. Mi spiace tantissimo cara Mary ormai quel terz piano era diventato parte integrante della tua vita .Ma la malasanità è dappertutto e chi ci fa le speso sono solo i malati.
    Prenotazione oculistica:prima data disponibile gennaio 2013...ti pare possibile?
    Un abbraccio forte cara Mary per ricominciare a.....

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    1. Eh, sì... cara Pinuccia, mi sembra possibile perchè ormai è l'Assurdo a farla da padrone.
      Ripeto... dobbiamo aguzzare l'ingegno, non adagiarci nell'illusione che tutto ci sia dovuto, e questo non perchè non sia vero, bensì perchè c'è ben "altro" al di sopra dei Nostri diritti.
      Ma basta con le polemiche che non portano frutto, cerchiamo di darci da fare, perchè domani è un giorno nuovo diverso e... si continua.
      Un bacio.
      Mary

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  3. Non ci sono parole Mary ,la mancanza di sensibilità di chi decide passa sopra i drammi della gente come una ruspa che spiana la strada ..tagli tagli ovunque e la gente è smarrita perde davvero un grande riferimento di sicurezza...era il luogo sicuro dove appoggiarsi...è una cosa grave e triste ...speriamo che i pazienti non ne abbiano troppo a soffrire.
    Un caro abbraccio.
    Ps...grazie infinite per le belle parole.

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    1. Amica mia... lo spero proprio. Per me, devo dire è stato un duro colpo e, diciamo che in un certo senso dovrei sentirmi fuori, ma pensare a Quelli che da lunedì dovranno rivolgersi ad Altri che non conoscono, mi stringe il Cuore.
      Qui non è messa in discussione la professionalità ma la mancanza di sensibilità ed umanità che dovrebbero essere alla base della tanto acclarata... Psico-Oncologia. Ma dov'è?
      Un abbraccio affettuoso,
      Mary

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  4. Cara Mary i cambiamenti destabilizzano sempre, all'inizio. Poi siamo dimenticoni, il tempo passa e ci adattiamo a tutto. Ci siamo perfino adattati a politici corrotti e cialtroni. Ci siamo abituati a pagare le tasse e non ricevere servizi se non pagandoli di nuovo e anche cari. Ci siamo abituati alle porcherie in tv, alla donna con il c..o di fuori, al maschio con il rimmel...ci abituiamo a tutto e questo nelle alte SFERE lo SANNO eccome se lo SANNO BENE! Spero solo che le generazioni future siano migliori di noi. Un abbraccio amica cara.
    PS: Posta la ricettina delle polpettine che mi hanno incuriosito e invogliato. Altrimenti mandala per posta che la metto sul mio blog a tuo nome, se vuoi naturalmente

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    1. Non so, cara Katia se le generazioni future potranno essere migliori di questa... mancano i presupposti, gli esempi validi e i modelli. Comunque ci spero anch'io, anche perchè siamo caduti così in basso che non si può che risalire. Magari non si sa quando...
      Un abbraccione,
      Mary

      P.S. Per le "polpettine" Ti mando la ricetta per posta...
      Però, se non Ti dispiace, puoi rimandarmi il Tuo
      indirizzo?

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  5. Cara Mary credo che sia molto difficile commentare questo tuo post, somo momenti difficili per tutti ma tagliare anche sugli ospedali é vergognoso.
    Ciao cara amica con un forte abbraccio.
    Tomaso

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    1. Amico mio... Qui ormai le "vergogne" sono come le ciliege... una tira l'altra. Ma Noi tiriamo ugualmente dritto per la Nostra strada.
      Un forte abbraccio anche a Te,
      Mary

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  6. Stento a trovare parole... siamo oggetti o esseri umani?

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    1. Solo una cosa, Gianna cara... siamo esseri umani trattati come oggetti, nient'altro.
      Un caro saluto.
      Mary

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  7. Coraggio,sempre avanti con la tua grinta!!!

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    1. Sempre avanti, Olga cara e con ancora più grinta... anche se non è facile.
      Un abbraccio,
      Mary

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  8. La vita insegna, la vita toglie, la vita dà...
    Io ho imparato a giocare con le carte che ho in mano al momento. Vivo l'oggi, sperando nel futuro, senza guardarmi indietro: c'è sempre qualcosa che si potrebbe fare " meglio" oppure qualcuno che dovrebbe fare "di più".
    Ma io gioco, vivo, con quel che c'è.
    Buona vita

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    1. Cara Susanna, più o meno la penso anch'io così e se guardo indietro è solo per trarne insegnamento per il Futuro che resta solo e comunque l'unica meta.
      Piuttosto essere traghettati a questa "sponda" in certi casi risulta essere sempre più difficile, ma pazienza e... come dici Tu... viviamo con quello che c'è nella speranza che sia sufficiente... per Tutti.
      Un saluto affettuoso,
      Mary

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  9. Dopo 30 anni di ospedale, nè ho viste di tutti i colori che potrei scrivere un libro. E' grave quello che succede, i Direttori non si rendono conto, perchè devono ubbidire a chi si trova ancora più in alto e, come ha detto Paola, probabilmente non è mai stato ammalato... Dopo 25 anni, quando sono stata trasferita, mi sembrava di aver perso una famiglia, penso che sia così anche per TE. Dobbiamo continuare a...
    carissima Mary, un grande abbraccio affettuoso. Ale.

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    1. Esattamente così, Ale cara... mi sembra di aver perso qualcosa di veramente importante. Ma devo andare avanti, continuare a... e riuscirò comunque a farlo nel migliore dei modi per me e anche per Altri.
      Un abbraccio infinito,
      Mary

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  10. Purtroppo per loro contano i numeri non le persone..hanno una delicatezza in certi casi davvero da elefanti in cristalliera. Per fortuna se così si può dire che è successo adesso e non prima, immagino lo sconcerto del non sapere dove andare e poi così all'improvviso (come le "sane" e buone cose italiane!!) da non lasciare nemmeno un minimo di margine di avviso ai tanti pazienti che vedevano in quel reparto un punto d'incontro seppur nella malattia. Mah!! Certe cose mi sconcertano non poco.
    Fatti coraggio Mary..supererai anche questa.
    Un bacione grande da me...Costy

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    1. Mia cara... lo sto già facendo, ma è dura.
      E' dura soprattutto perchè Ti rendi conto di essere considerati meno di niente... praticamente inesistenti.
      Inoltre a me ora viene a mancare una forte motivazione per andare avanti. Lo farò ancora, s'intende... perchè ho imparato ad amare la Vita nel vero senso della parola, però sarà come andare per forza d'inerzia. Tutto qua.
      Ti ringrazio come sempre per il sostegno forte e sentito e Ti abbraccio con tutto il Cuore.
      Mary

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