agosto

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sabato 24 febbraio 2018

SII L'ARCOBALENO NELLA NUVOLA DI QUALCUNO


Quando decisi di cambiare i colori dei nastri che legavano i miei "fiocchi di tenerezza", dal rosso e blu pensai al verde, tipico della speranza, ma una "voce fuori campo" suggerì... perché non color "arcobaleno"? Ci sono i braccialetti rossi, facciamo i fiocchi di tenerezza arcobaleno.
Bella idea...pensai, ma più che un nastro arcobaleno ne avrei usato diversi, a più colori, nel cestino avrebbero fatto lo stesso effetto variopinto e gioioso.
Ero sicura di stupire ancora, non per mio vanto, ma perché Tutti potessero sentirsi al meglio, provare pur tra cento pensieri e altrettante ansie, un breve momento di "benessere da leggenda". Uniti insieme, forti e solidali.
Un’antica leggenda colombiana racconta la storia di sette bellissime farfalle, ognuna di un colore diverso, che danzavano sempre insieme, unite da grande affetto, e dell’avventura che un giorno le trasformò in un grande arcobaleno, legandole per sempre. È una storia sull’affetto come sentimento forte e duraturo, sul superamento dell’individualismo a favore di una solidarietà degli uni verso gli altri.
Una bella immagine. Le farfalle ricorrono spesso in storie di speranza. Evocano leggerezza ed ottimismo, perché nonostante la vita di una farfalla sia breve, è bella ed intensa, alimentata com'è da tutto ciò che è colore. I fiori e l'erba, il cielo e il sole. Una meraviglia.
Sii l'arcobaleno nella nuvola di qualcuno... questo il testo di uno dei bigliettini, stretto da un nastrino bianco come il latte di mamma, scelto da una nuora "caregiver", costantemente presente ed affettuosa con la suocera...
Ma vedi un po' che cosa mi è capitato... ha detto spalancando gli occhi come davanti alla sorpresa di Pasqua, ed io con Lei...
Beh, direi proprio azzeccato! Più arcobaleno di Te... sei sempre accanto, sorridente e colorata, nei momenti bui come nei periodi incerti. Hai scelto per caso il biglietto giusto, dopo che il caso ha scelto Te.
Già. L'esperienza e ancor più l'attenzione che presto ad ogni incontro mi hanno insegnato che per disegno provvidenziale, tranne qualche dolorosa realtà, accanto a Chi vive il lungo e difficile percorso di malattia, c'è sempre la persona giusta. Capita oppure si capacita e si adatta perché ha già in sé i "colori giusti", quelli che fanno ben sperare ed accompagnano ben oltre l'Arcobaleno.

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