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mercoledì 13 aprile 2016

SERENITA' DI FONDO



Trasmetti serenità... mi dicono, e non sanno quanta fatica costi ricaricarsi ogni giorno fin dal mattino.
Perché i pensieri sono tanti e molteplici, e bisogna esercitarsi di continuo per mantenere una certa elasticità che non riguarda solo la mente.
Tempo fa mi capitò sotto gli occhi una di quelle vignette da condividere, rappresentava il noto personaggio di Mafalda, bambina brontolona che lamentava di "guastarsi" durante il giorno per colpa altrui. Esasperazione di una realtà comune quasi a Tutti... tutti quelli che non conoscono bene se stessi, si guardano da un solo lato e alla fine passano dalla presunzione al vittimismo. E si creano alibi e scusanti, perdendo il bello della conquista di una "serenità di fondo".
Quella che permette di affrontare ciò che la Vita presenta, accettare affronti e confronti comprendendo sempre ed andando oltre il visibile.
Sono emblematici atteggiamenti ed affermazioni.
Ho incontrato per la prima volta la signora Maria... ne faccio il nome perché è anche il mio, e credo che nel nome di battesimo si delineano i precipui "lineamenti" di un carattere.
Dicevo... è la signora Maria un'anziana donna di 79 anni assai ben portati nonostante tutto. Era a letto e indossava un cappellino stile anni '30 con un fiocco di lato. Inizialmente l'avevo scambiata per un'altra persona, poi si è presentata e un po' alla volta ha preso a raccontarsi, ma solo dopo aver sentito che anch'io avevo fatto quel noto percorso.
Incredibili le peripezie da lei vissute. Ha parlato di una gran quantità di esami invasivi, attese infinite, referti che lasciavano poco spazio a buone speranze, e per giunta ad oggi, ancora con un intervento da affrontare, però... con una serenità spiazzante e nello stesso tempo contagiosa.
Ho vissuto la mia vita, sono arrivata a questa età. Si sa che la meta è sempre quella per tutti, può pure essere che questa sia l'occasione giusta. Oppure no. Se non vivo la cosa fino in fondo non lo saprò mai. Se poi il Signore stavolta non mi prende, vorrà dire che l'appuntamento è rimandato e qua sulla terra c'ho ancora qualcosa di buono da combinare. Prima di ammalarmi non credevo di poter fare questo tipo di ragionamento, scacciavo ogni pensiero che riguardasse la fine, quasi fossi... eterna. Invece ora ci penso e sono serena. Vedi tu... che cambiamento?!
Cambiamento... sarà... Io direi piuttosto... consapevolezza.
Conosco l' "iter", ed altrettanto la "conquista".

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