giovedì 12 aprile 2018

PROFUMO E MELODIA


Una meta non troppo lontana, un posto visitato più volte. I luoghi sono sempre gli stessi ma appaiono diversi al mutare delle stagioni, ed è novità se guardi il cielo più terso, noti gli alberi dal verde brillante, colpisce le nari un profumo portato dal vento. Più che una brezza, sostenuto ma piacevole trasmette pure del mare le note melodiose.
Oggi sul Lungolago di Lesina, in una delle rare giornate in cui l'acqua appare limpida e trasparente nonostante un sole velato. Merito del vento, che pure l'increspa e dà l'illusione di essere di fronte al mare.
Passeggiando... Noi al centro, da un lato la strada semi deserta e dall'altro la distesa d'acqua. Spicca qualche residuo di rudimentale trabucco, poi solo una coppia di cigni che si alternano a testa in giù nel recupero di qualche piccolo pesce.
A Lesina, piccola cittadina nota per la produzione delle anguille, ultimamente siamo stati più volte. Poco prima di Natale, a carnevale e ora a primavera, quando tutto pare prepararsi all'estate. Primi ombrelloni all'aperto nello spazio antistante di un bar, due biciclette "posteggiate" con cura e precauzione sul pontile, e quel profumo sempre più insistente che ricorda le passeggiate sull'arenile alle prime ore del mattino.
Il ricordo ci spinge ad una visita al porto di Marina di Lesina, molti pescherecci attraccati, un barcone giace triste per metà nell'acqua. E' quasi deserto, solo su un'imbarcazione quattro uomini sistemano cozze nelle retine. Sono prodotti di allevamento, ci tengono a precisare, buone e sicure. A passo lento torniamo verso l'auto, e profumo e melodia si riportano al mare.

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