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giovedì 19 aprile 2018

CAMBIARE VITA (seconda parte)


Nello specifico del tumore al seno stesse raccomandazioni della prevenzione primaria, quindi peso sano con la giusta alimentazione, evitando bevande zuccherine, alcolici e usando poco sale. In più allattamento al seno, alcuna terapia ormonale sostitutiva, e adesione allo screening.
Poco sale e affatto zuccheri, perché diete ricche di zuccheri promuovono la cancerogenesi mediante l'aumento della produzione di insulina, dello stress ossidativo e del peso corporeo. Inoltre si favorisce anche una iperproduzione di somatomedina, un ormone simile all'insulina alla base dell'IGF1, fattore di crescita.
Si pensi che in cinque litri di sangue che circolano nel corpo umano sono presenti 2,5g di zucchero, e basta solo una normale bustina al bar per favorire un eccesso da smaltire, se poi a questo aggiungiamo quello che ingeriamo senza saperlo (sciroppo di fruttosio come additivo e conservante, fette biscottate, biscotti, ecc.), si arriva addirittura a 140g al giorno di zucchero, un rischio reale per la salute.
Altro da evitare sono gli acidi grassi trans, utilizzati nella preparazione industriale di cibi dolci e salati (tavolette di cioccolato, caramelle, cracker, pane industriale, snack confezionati). Questi causano alterazioni metaboliche e delle vie di segnalazione, aumento dei livelli circolanti di lipidi, l'infiammazione sistemica (PCR da controllare assiduamente), disfunzione endoteliale, adiposità viscerale (la famosa pancetta), aumento del peso corporeo e della resistenza all'insulina.
Passiamo poi alle sostanze alimentari mutagene e potenzialmente cancerogene, ovvero le carni rosse e le carni processate che con il ferro-eme mediante un'attività catalitica favorisce la formazione dei nitroso composti. Se poi la carne è cotta ad elevate temperature, direttamente alla fiamma e per lungo tempo si producono amine ed idrocarburi, una bomba ad orologeria per l'organismo.
(continua...)

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