agosto

agosto
agosto

martedì 30 maggio 2017

I COSTI DELL' EVITAMENTO



Penultimo appuntamento col GAMA con la prosecuzione del tema, "i pensieri". Si fa anche il punto sui progressi e le eventuali criticità non superate durante l'anno, al fine di ripartire a settembre nel modo più giusto.
Ci viene proposta un'ideale scheda da completare"sui costi dell'evitamento".
L’evitamento è una strategia molto diffusa e a tutti sarà capitato di mettere in atto un comportamento evitante. Esso, infatti, non ha solo una connotazione negativa ma ha anche una sua funzionalità, permette di allontanarci da una situazione di pericolo o di minaccia reale.
Si parte dai pensieri che vorremmo evitare. Ognuno ha espresso la sua, ripercorrendo un ricordo, analizzando la diversità comportamentale in due epoche diverse, esprimendo timori o manifestando il desiderio di una progettualità un tempo poco considerata.
E' la volta poi delle emozioni. Paura di affrontare una situazione improvvisa ed inaspettata, vergogna per aver mostrato un lato debole del carattere, tristezza, disappunto per una contrarietà, disprezzo per qualcuno o qualcosa avverso ai propri valori.
Parallele alle emozioni si affiancano le sensazioni fisiche o addirittura fisiologiche. Battito accelerato, rossore e pallore, sudorazione, crampi, e per finire veri e propri malesseri e dolori non legati ad alcuna patologia.
Le emozioni prolungate nel tempo, elaborate danno vita ai sentimenti, e poiché si parla di "evitamento" quali di questi in genere si vorrebbe allontanare dal proprio animo? La rabbia, ad esempio... frutto di disappunto, disgusto, disprezzo. Oppure la malinconia, derivata da tristezza ripetuta cui non si è saputo reagire. E che dire del vittimismo? Anche questo è un sentimento provato da Chi non è riuscito mai ad andare oltre l'evento.
I sentimenti tutti appartengono esclusivamente all'uomo che ha la capacità, a differenza dell'animale, di elaborare le emozioni primarie perché in possesso della memoria.
Quindi grande scambio interattivo per questo quasi "congedo" che è stato pure "bilancio". Inoltre ha consentito una maggiore conoscenza di se stessi e non solo, anche di tutti i presenti fra loro. A settembre, con la ripresa dei lavori si ripartirà da qui, cercando di colmare lacune, se ci sono state, e soddisfare ancora bisogni non saziati.

Nessun commento:

Posta un commento