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giovedì 9 marzo 2017

VIVETE UNA VITA IN CUI POTETE RICONOSCERVI (Tiziano Terzani)


Un titolo che non intende essere solo un invito, ma un "programma di vita". Non si può andare in senso contrario, ancor più dopo che si è vissuto un "percorso obbligato".
8 Marzo... oggi, Festa della Donna. Termine improprio perché la donna parimenti all'uomo va amata, rispettata sempre, e poi riconosciuta in tutti i Suoi diritti. Precisiamo allora, dicendo che si celebra una ricorrenza, e nemmeno felice. Insomma si riporta all'attenzione un ricordo. Altra cosa sono gli "Anniversari felici", che diventano pure occasioni per altro. Informazione, conoscenze a più livelli, scambio di opinioni e competenze. Così come è stato nel pomeriggio odierno, con la Conferenza dibattito in occasione del primo "compleanno" della Breast Unit degli Ospedali Riuniti di Foggia, e la presentazione dell' Associazione "Agata".
I pensieri di stasera non intendono articolarsi in stile giornalistico, Altri lo fanno molto meglio di me. Citerò solo qualche passaggio, e se poi riferimento alla mia storia ci scapperà, spero si comprenda, l'8 marzo è per me pure una ricorrenza, di quelle che anche volendo non si possono archiviare, e di cui comunque è bene far tesoro, soprattutto quando la Vita ti fa capire al momento giusto con il suo linguaggio per coincidenze, che fermarti non devi, perché getteresti al vento un'opportunità.
E a proposito di vento, oggi ce n'era davvero tanto. Fortissimo, a vortici... ha portato lontano il profumo di mimosa, ma ha raccolto le tante emozioni e i molti ricordi legati ad un'esperienza estrema come questa. Logico, quindi che Alessandra Ena, presidente della novella associazione, abbia trattenuto a stento le lacrime quando ha parlato di sé, naturale pure che non abbia io posto freno alle mie... solo Chi ha provato, sa... e non è per arroganza, elevarsi e contemporaneamente farsi vittima... è semplicemente così. Ma ciò non toglie che proprio per questo, Chi ha provato per grande generosità faccia "dono" di se stesso ad Altri. Meravigliosa opportunità. Crescita individuale e tentativo quasi sempre felice di essere d'aiuto nei momenti più duri altrui.
Ma tornando all'informazione vera e propria, notizie confortanti a livello di struttura ospedaliera sono arrivate nella prima parte dell'incontro celebrativo di oggi, direttamente dalla dirigenza. Presto arriverà il nuovo mammografo 3d, mentre da Bari è stato dato l'okay alla spesa di 6 milioni di euro per assumere 200 operatori socio-sanitari e 100 infermieri. Passaggi importanti per spostare l’asse delle prestazioni dalla quantità alla qualità. Abbiamo avviato i propulsori dell’aereo, adesso dobbiamo decollare... ha spiegato un medico dell'unità multidisciplinare. Inoltre il Nostro ospedale è stato il primo ad aver comprato un database certificato in Puglia. Questo permetterà di avere un osservatorio preciso sulle attività e sarà il termometro preciso per la loro valutazione. Il prossimo passo è quello della certificazione con il bollino rosa, una sfida che la direzione strategica vuole vincere già nei prossimi mesi.
Ma gli investimenti e le ristrutturazioni in corso da sole non bastano. Non bastano i medici migliori e le tecnologie d’avanguardia. Serve più prevenzione, per salvare le vite. Bisogna uscire dagli ospedali, scendere in piazza, perché la strada giusta è quella della comunicazione e della sensibilizzazione dei cittadini. Sono intervenute poi le rappresentanti delle varie associazioni operanti in campo, ognuna col proprio contributo di entusiasmo fattivo. Diventa così sempre più reale quello che fino a poco tempo fa era considerato solo un sogno. La "rete". Rete Oncologica... Rete delle Associazioni di Volontariato. La Rete che accoglie, ripara e protegge. In rete possiamo davvero sperare di vincere la battaglia più dura. Smitizzare un falso mito.

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