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domenica 12 marzo 2017

SABATO


Da qualche tempo mi riservo il sabato. Scelgo di ritirarmi a vita privata per tutto il giorno. Non esco, e tra le pareti di casa cerco di riordinare le idee, i progetti a breve scadenza, mi cimento a dare delle risposte. E' una giornata che necessita di silenzio, ho tanto da fare ma le faccende non richiedono discorsi, al massimo qualche parola o scambio di "comunicazioni di servizio", e va bene così.
Ogni settimana ha il suo sabato che poi altro non è che un giorno qualunque, più o meno programmato secondo buoni propositi, e manco tanto.
Mi sono alzata di buonora, oggi. Non ho fatto "sgolare" troppo la sveglia ché già ero in piedi. Ottimo proponimento dell'ultim'ora di stanotte... presto all'opera ma non prima di essermi vestita di silenzio.
E questo si può solo quando in casa gli Altri dormono e qualche rumore lontano arriva dall'esterno come suono ovattato. Come fosse un abito di morbida seta frusciante.
Ho iniziato a sfaccendare al contrario, ovvero facendo prima ciò che di solito riservo alla fine. E' un modo questo per rompere la monotonia dei lavori domestici, privandoli delle azioni meccaniche che portano a fare quello che si deve senza pensare, e di conseguenza pure a non apprezzare la gran fortuna che si ha. E se da una parte è soluzione eccellente, dall'altra ecco presentarsi una "doppia fila" di pensieri, posizionate ché si possano osservare e quasi confrontare. Una che "prende", fatta di pensieri quotidiani, normali ma pure noiosi e accidentati, l'altra che "ti prende" e non ti lascia per tutto il giorno. E la Mente non posa se non per qualche minuto di intervallo, giusto per non tagliarti mentre sbucci le patate, e non scottarti quando scoli la pasta, poi torna là dove vuole andare per avere notizie o capire perché la risposta solita al messaggio mattutino non è arrivata.
Certo, un lungo esercizio ha salvaguardato una lucidità che non credevo, mi consente altrettanto un distacco dalle situazioni, però... Signore mio... perché una mano non me la dai pure con le emozioni, o forse farei meglio a dire, sentimenti?
Quello che si stabilisce tra "persone come Noi" è più che un contatto, è intesa immediata, è come conoscersi da sempre e comprendersi senza parlare. E' voler alleviare la solitudine, farsi carico di parte della sofferenza... è sperare Insieme, attendere che qualcosa accada. Finalmente.
Per l'intero giorno è andata così. I pensieri tutti concentrati e convergenti nello stesso punto.
E guardavo la mia cagnolina rosicchiare il suo bastoncino... tutto normale come sempre. Per Noi almeno era così.

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