mercoledì 22 marzo 2017

IL GIUSTO "SOLLIEVO"


Interessante relazione quella di stasera all'incontro quindicinale del GAMA. Un ginecologo della Nostra azienda ospedaliera, il dott. Antonio Scopelliti ha riferito circa il "progetto A.D.A.M.O.T.", una sorta di missione in Albania ad opera degli OO.RR. di Foggia , risalente al 2007. Vi parteciparono eccellenze mediche locali, operatori sanitari, rappresentanti del volontariato. Si recarono in un paese in cui già il luogo di cura di ospedale aveva solo il nome, mentre il resto, a partire dall'edificio, era in pratica improvvisato, aggiustato alla meglio. E se per patologie dal percorso più o meno semplice questo poteva essere difficoltà oppure ostacolo, immaginarsi per quella oncologica che richiede maggior cura in senso lato... terapie, assistenza, supporto e sostegno. Ove è comprensibile un procedere lento, con pazienza, ma comunque ben motivati qualunque sia l'esito previsto o palese con il trascorrere dei mesi.
Il progetto nacque quasi casualmente dopo la permanenza di sei mesi in Albania di una suora, dipendente dell'azienda. Al ritorno riferì delle carenze sanitarie in Albania, addirittura della mancanza di una scuola infermieristica, per cui autorità locali avevano chiesto aiuto al Nostro ospedale. Ma fu solo per iniziativa individuale del medico di buona volontà che si adoperò, chiamando a raccolta generosi colleghi, che la "nave salpò", in tutti sensi. L'Azienda ospedaliera mise i fondi, e tutto cominciò. La scuola per infermieri fu avviata, e i medici partivano e si avvicendavano ogni tre mesi per insegnare. Fu una sorta di scambio che portò alla conoscenza degli svantaggiati che cosa di buono poteva essere fatto, un adeguato tirocinio li avviò a mettere in pratica ciò che avevano appreso con la teoria, e nello stesso tempo motivò docenti e discenti a fare ancora di più. La base di partenza, la "piattaforma" da cui lanciarsi per un altro progetto apparentemente azzardato ma sicuramente impegnativo, era pronta.
E l'idea del Progetto A.D.A.M.O.T. - assistenza domiciliare ai malati oncologici terminali nel distretto di Elbasan, fu concepita.
(continua...)

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