settembre

settembre
settembre

lunedì 27 marzo 2017

PICCHI DI SERENITA'


Diciamo che di base serenità c'è ed è pure costante, poi all'improvviso sento agitare qualcosa dentro e avverto del disagio residuo, lo stesso che mi ostacolò a lungo privandomi di parte degli anni miei vissuti al meglio. Allora, qualunque sia l'impegno del momento, mi fermo e della pausa mi servo per tornare indietro passo passo, e rimuovere ciò che mi disturba.
Un vero e proprio "processo", inteso nel duplice significato di "procedura" e "movimento". Tornare indietro per progredire, e con questa espressione il senso diventa unico.
In realtà, una volta che ho deciso di non poter continuare a sentirmi sospesa, la cosa non va poi tanto male. Comunque sto facendo qualcosa per stare meglio, smuovere le acque. E parlando di acqua, al solito mi viene un paragone non so quanto azzardato che però rappresenta quel mio stato d'animo particolare. Mi riferisco alla superficie del mare. Se mi soffermo a guardarla e poi mi concentro, pare non esista profondità. Non ci penso proprio, ché se ci pensassi probabilmente sentirei mancare l'aria. Invece se è increspata mi fa sognare la bonaccia, e mi regala emozioni diverse, forti e apparentemente contrastanti. Brividi a pelle e momenti nascosti di serenità. E strano a dirsi, entrambe non mi risultano sgradite. Forse perché derivano da situazioni conseguenziali, l'una non esclude l'altra, anzi la completa. Perché quando senti che qualcosa non va, pare crolli il mondo addosso. Poi vedi che così non è, al massimo c'è solo qualche "pietra" che viene giù e rotolando passa e va via, e allora prendi forza, coraggio e vai alla ricerca del "salvabile", che... metafora a parte... è più di quello che immaginavi, pensavi. Qualcuno ti aiuta a raccogliere il "bene" perso, ti stimola ed incoraggia perché dall'esterno si può fare, vede meglio l' "insieme", riconosce il Tuo "ruolo". E alla fine lo capisci pure Tu, e ti chiedi come mai ancora possa succedere. E' ché in fondo non si cambia del tutto, muta l'atteggiamento e a volte viene come contaminato, o meglio preso da "perturbazioni" passeggere, e allora... ecco, le increspature che fanno rabbrividire ma lasciano intravvedere che qualcosa può cambiare. Dipenderà da Te... da me, da come "leggeremo" della Vita il "testo" del momento.

2 commenti:

  1. Cara Mari sono passato per portarti un raggio di sole, come oggi è qui.
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Tomaso... un forte abbraccio, tutto per Te.

      Mary

      Elimina