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domenica 10 novembre 2013

Davvero il "caso" agisce diversamente?

"... per non finire mai di essere" -  RACCONTA LA TUA STORIA
Sembrerebbe di si... come sostiene il protagonista di quest'ultima storia, Nicola.
Finalmente un uomo... che prende il coraggio a due mani e si racconta...

"Non avrei mai pensato di poter un giorno scrivere a qualcuno per raccontare i fatti miei. Quando leggevo su qualche rivista le lettere che mandavano al direttore, pensavo fossero false... come potevi parlare della Tua vita con un estraneo?... e poi sapere che altri estranei ancora avrebbero letto?
Ora mi rendo conto che è possibile... quando hai già raccontato tutto a quelli che conosci, e non hai finito perchè hai altro ancora e senti Chi Ti ascolta, distratto e con una gran voglia di chiudere in fretta "un capitolo". Io non lo potrò mai fare questo... chiudere un capitolo, la "mia storia".
Con me il "caso" ha agito diversamente... perchè sono stato sempre bene fino al momento della diagnosi. Nessun disturbo, nessun sospetto... mi capitarono però due episodi  che mi fecero "levare le antenne".
Venne a mancare una mia cugina per un tumore... andai a renderle omaggio, e mentre stavo lì, sentii un dolore fortissimo all'addome, lancinante... uscii fuori e non so come... era tutto passato.
Dopo tre mesi, persi anche un mio fratello... e pure stavolta mi successe lo stesso, dolore improvviso scomparso in breve tempo. Associai le due cose, ma immediatamente la mente rifiutò. Il pensiero però ricorreva martellante, finché decisi di sottopormi ad un check up completo, un controllo non mi avrebbe di certo fatto male. Feci anche un'ecografia addominale che rivelò una macchia al fegato... fu necessaria una biopsia e lì non ci fu alcun dubbio... carcinoma epatico!
La mia fortuna è stata che la massa non era molto grande e soprattutto su una parte che permetteva l'intervento, così fui operato e sembrò che tutto fosse a posto. Avrei dovuto fare la chemio, ma non ci pensavo più di tanto perchè per me l'importante era stato eliminare la "bestia".
Otto cicli di chemioterapia per niente facili a causa degli effetti collaterali, ma tutto sommato avevo superato anche quelli e mi sentivo già rinato, praticamente "come nuovo"quando feci la TAC di controllo. Ero certo che non sarebbe stato trovato niente, e invece... un altro "colpo". Metastasi polmonari.
Quando tornai dall'oncologo insieme con mia moglie, mentre Lei piangeva, io dissi tutto spedito, anche con una nota di fastidio... e ora, come la mettiamo? Non era per me che parlavo in quel modo ma per mia moglie che vedevo così addolorata... io non ci pensavo proprio, era come se la lastra con l'annesso referto non riguardassero affatto me.
Niente.
Sei mesi fa mi fu detto che avrei dovuto continuare con la chemio, cosa che sto facendo... non so quando finirà, se finirà. Tutto dipende da quanto la Vita mi vuol bene... o quanto io ami LEI. Intanto vado avanti con la "mia filosofia"... NON LO PENSO PROPRIO e non mi "ammazzerò" per lui.
Ho 64 anni e prima della pensione ero una guardia carceraria... ne ho visti di criminali ed assassini  incalliti, facevano gli spavaldi ma prima o poi rivelavano il loro punto debole.
Ecco... mi impegnerò a scoprire il "suo"... tallone di Achille, si... perchè farò tutto e di più perchè sloggi una volta per sempre. Lo distruggerò.
 Nicola


La storia di Nicola mette in risalto la presenza di quel senso latente di inquietudine in chiunque stia per affrontare una situazione estrema. L'agitazione, il ravvisare in qualsiasi disagio o addirittura nei sogni, i cosiddetti "segni premonitori" e poi il verificarsi effettivo di un evento temuto, assumono connotati da leggenda mista a superstizione, è vero... ma non si può negare che un fondo di verità ci sia, qualcosa a livello della psiche che allerti e in un certo senso prepari a ciò che tanto si teme. Poi quando questo accade... torna la calma per far sì che tutte le energie siano dirottate verso la soluzione del problema.
Nicola dice... Io non lo penso proprio, a me viene di concludere con una citazione di Margaret Mazzantini...
"La mia vita è stata tutta così... piena di piccoli segni che mi vengono a cercare".

N.B. Invia la Tua storia all'indirizzo e-mail: continuarea@virgilio.it - racconta la tua storia
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