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lunedì 9 settembre 2013

Mi ha salvato una mia stupida paura...


Questa è la storia particolarissima e speciale di una persona altrettanto speciale... Tina.
"... per non finire mai di essere" - RACCONTA LA TUA STORIA
Le vicissitudini che racconta sono tante e tali che viene da chiedersi come abbia fatto a mantener viva in sè la speranza per così tanto tempo.
E' una storia che solo a leggerla toglie il fiato... eppure Tina continua a... raccontarla tutta d'un fiato, perchè ogni volta ritrova l'antico coraggio, rinnovato dalla serena consapevolezza che Lei è... per non finire mai di essere.

"Il mio primo impatto con la malattia... che pensandoci è quello che mi ha salvato la vita... avvenne nel '94... con una... Isterectomia totale per fibroma all'utero... Da quel momento sono iniziate le visite annuali al seno... Nell'arco di questo periodo comunque è diventato un continuo... di piccoli e grandi interventi... che risparmio... Io penso di essermi salvata per una mia stupida paura... I controlli al seno avvenivano sotto le feste natalizie... lo stesso periodo dell'intervento all'utero... Chiesi alla mia amica dottoressa di spostarmi i controlli... Quindi passò un anno e mezzo... per il controllo successivo... quei sei mesi hanno fatto sì che si scoprisse che avevo un carcinoma al seno destro... ma non una cosa normale... come un nodulo... ma un carcinoma lobulare più uno multifocale... cioè erano nei canali dove passa il latte... molto difficile da scoprire... Sono partita per Milano... lì vivono i miei fratelli... All'Istituto dei tumori... hanno confermato... la diagnosi... e hanno aggiunto che erano compromessi tutte e due i seni, non solo il destro... Quindi per concludere  mastectomia... e ricostruzione... Pulizia completa, la grossa fortuna... non ho fatto chemio... ma non è andata come speravo... operata a luglio... fine agosto tornata a casa... ma dopo un po' mi si infetta il seno sinistro per il rigetto dell'espansore... devo dire che è iniziato un calvario... l'infezione ha mangiato il muscolo pettorale... non avevo niente, solo un buco sulle costole... sono finita sotto i ferri per un intervento difficile... ed ancora una volta mi sono salvata la vita... chiedendo mezza intontita dalla preanestesia all'infermiera quale antibiotico stesse usando... Rocefin, risponde... (io sono allergica al Rocefin e alla Novalgina)... per fortuna vicino c'era l'anestesista... e visto che sulla cartella clinica venivano riportate le mie allergie la cosa si è risolta!!!
Non so se starmi dietro sia cosa facile!!!
Comunque hanno preso il gran dorsale... non so come con una torsione sotto l'ascella hanno portato parte del muscolo dove c'era il vuoto ed hanno fatto una plastica... Tutto questo perchè essendo magrissima non avevano altra possibilità... Ho passato 4 anni della mia vita quasi tutti a Milano... Finalmente siamo arrivati alla conclusione... La ricostruzione... Tutto passò in fretta... tolsero i drenaggi e finalmente giunse il momento di togliere la fasciatura... Mi guardai e mi venne un colpo... i miei seni... erano tanti bozzi informi... Il medico mi spiegò che ci sarebbe voluta solo un pochino di pazienza... ed il silicone avrebbe assunto la sua forma... infatti la sera... "sfoggiavo" il mio seno... finalmente ero ritornata la Tina di sempre... con la sua bella terza, coppa C... Anche con qualche cicatrice sulla pelle ero di nuovo io...non avevo problemi a guardarmi allo specchio e potevo di nuovo indossare i reggiseni normali... Ecco la parola magica, mi sentivo di nuovo normale... Certo i problemi non finiscono mai ma non voglio dare loro molto peso...
In tutto questo 4 anni fa ho perso anche uno dei miei fratelli, l'unico rimasto nella stessa città, per un tumore allo stomaco ed ora sono sola.
Ho comunque molti interessi e sento di avere tanto da dare... mi sono ripromessa che nel mio piccolo avrei aiutato chiunque mi avesse chiesto aiuto.
Questa è la mia storia... magari ha bisogno di tagli e correzioni... ma queste cose ti vengono fuori di getto... o afferri l'attimo oppure non lo fai più.
Grazie..."

Nel riportare la "storia" ho conservato il particolare tipo di punteggiatura, quasi a sottolineare il respiro sospeso con la successiva ripresa a singhiozzo.
Non andava "corretta"... secondo me... perchè come sostiene Tina, in certi casi, "... o afferri l'attimo oppure non lo fai più".

N.B. Invia la Tua storia all'indirizzo e-mail: continuarea@virgilio.it - "... per non finire mai di essere"
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4 commenti:

  1. Buon Lunedì Mary... Ho conosciuto Tina su fb e non conoscevo la sua storia. Le ho scritto così, eppure non scrivo quasi a nessuno... Sensibilità?
    Forse...
    Cara Tina, se tu vuoi io ci sono... Non sentirti sola.
    Un abbraccio AMICHE mie. Ale

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    1. Sappiamo, Amica mia... che ci sei. Grazie.
      Come Noi siamo gli uni per gli altri in una catena di solidarietà che annulla la solitudine.
      Un abbraccio col Cuore...
      Mary

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  2. Grazie Tina, non ci conosciamo ma mi hai fatto un regalo grande.. E grazie Mary per ciò che condividi e ciò che riesci a trasmettere.. Arrivi fino al cuore!!
    un abbraccio
    Elena

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    1. Grazie a Te per le parole che ci "doni"... anche Tu, come vedi ci fai un "regalo grande".
      Un abbraccio e... a presto.
      Mary

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