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sabato 31 marzo 2018

TANTO SIMILI A NOI E PER NIENTE UGUALI


Non vuole essere un indovinello, anche perché la cosa è scontata. E' una semplice constatazione di fatto. I figli sono sempre più o meno lontani dalle Nostre aspettative, magari faranno anche di più e meglio, nell'immediato ci sentiremo ugualmente traditi.
Si dice sempre, una mela non cade mai troppo lontano dall'albero, ed è vero. Ma il ramo da cui pendeva resterà spoglio e triste, e con gli occhi bassi guarderà verso terra. Perché avrebbe voluto tanto fosse colta prima, quando è stato il tempo giusto.
Rileggo sempre molto volentieri alcuni versi da "Il Profeta" di Khalil Gibran. Trovo che siano di un'attualità struggente...
"Potrete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
poichè essi hanno i loro pensieri.
Potrete ospitare i loro corpi ma non le loro anime,
perchè le loro anime abitano la casa del domani,
che voi non potrete visitare,
neppure nei vostri sogni.
Potete tentare di essere simili a loro,
ma non farli simili a voi".
...
Già, e potranno non essere Nostra prosecuzione, pur amandoci. E sembrare "ribelli" anche riflettendo sul Nostro "pensiero".
Condivideremo lo stesso tetto, ma avranno ali sempre pronte per spiccare il volo, e si accompagneranno con Chi avranno scelto e Noi non potremo seguirli, perché passato è il tempo.
Eppure torneranno un giorno, sia pure per poco, a riconoscere quanto sono stati amati. Non lo ammetteranno per "orgoglio adulto", ma la nostalgia di una "semplicità bambina" lo rivelerà in ogni sguardo, quando vorranno contraddire e contestare non convinti.

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