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lunedì 12 marzo 2018

ALIMENTARSI BENE PER VIVERE AL MEGLIO (terza parte)


In Nutrizione umana la ricerca si concentra spesso su singoli nutrienti, alimenti o gruppi di alimenti.
Analizzare il rapporto tra singoli nutrienti o bevande e la salute, è complicato per diversi motivi. Prima di tutto è difficile attribuire gli effetti sulla salute ad un solo nutriente, perché i nutrienti possono interagire tra loro. La dieta poi comprende l'assunzione di un complesso di nutrienti tra i quali possono verificarsi interferenze nell'assorbimento e nel loro utilizzo metabolico a livello cellulare.
E' stato detto che nel programma di prevenzione è da tenere sotto controllo la glicemia, quindi evitare pure gli alimenti ad elevato indice glicemico, ad esempio le patate. Ma un buon piatto di gnocchi, condito in modo semplice e leggero, sarà consentito perché da indice glicemico accettabile per merito della struttura compatta.
Per quanto riguarda la soia poi, fonte di fitoestrogeni, è vero che assumerla da parte di donne con pregresso carcinoma mammario le espone a rischio di recidiva? La soia non porta alcun danno se l'uso iniziale risale a prima dei 12 anni, epoca del menarca.
Il resto dei legumi sono tutti salutari, in particolare i ceci che aiutano a mantenere regolari i valori dell'omocisteina nel sangue.
L’omocisteina è un amminoacido solforato che si forma attraverso una reazione chimica a partire dalla metionina, un aminoacido essenziale (da introdurre quindi con la dieta). L’aumento della concentrazione nel sangue è considerato un fattore di rischio cardiovascolare e non solo, pure di cancro. Denuncia altresì una carenza di acido folico e di vitamina B12, e quindi una dieta povera di frutta e verdura.
Si parla di alimentazione nella prevenzione contro il cancro, di programma che comunque riguardi la popolazione, e perciò come trasformare le evidenze scientifiche in un intervento di sanità pubblica?
I programmi di Sanità Pubblica partono da un'"idea" che si sviluppa in "pianificazione", "azione", "controllo".
Le fasi nella realizzazione di programmi di Sanità Pubblica sono 4
- CATCH-UP, informazione specifica ed invito alla partecipazione del programma
- MOP-UP, rilevazione delle abitudini alimentari, formazione sulle basi fondamentali della nutrizione, dell'attività motoria, della dieta mediterranea
- KEEP-UP, raggiungimento di un elevato livello di consumo di frutta, vegetali e legumi tra i partecipanti del programma
- FOLLOW-UP, valutazione al termine del programma
Se la Prevenzione è per sempre, lo è altrettanto la Formazione. Formarsi attraverso corso base, corso intermedio, e corso avanzato consente una prevenzione in modo naturale e sempre aggiornato.
In conclusione, che cosa abbiamo imparato?
Abbiamo imparato ad affidarci alla letteratura scientifica. Che non si è soli davanti ad una diagnosi di cancro e non serve perciò consultare internet. Che non è vero che si può mangiare quello che si vuole dopo aver avuto il cancro. Che la chemio e la radio non devono spaventare, e la prevenzione nutrizionale non è seconda a nessuno. A tenere sotto controllo la PCR e la glicemia. Che gli alimenti ricchi di Poliamine sono sconsigliati per chi ha avuto il cancro. Che il singolo non è la collettività, e che gli esempi devono essere riportati sui grandi numeri. A saper leggere uno studio scientifico. La differenza tra raccomandazioni, linee guida delle autorità sanitarie. Che la prevenzione per le malattie cronico degenerative è globale ed è per sempre. E infine a non avere paura.
Ci piace infine terminare così come abbiamo cominciato, non demonizzando il cibo ma attribuendogli la giusta importanza. A tale scopo, una citazione di George Bernard Shaw.
"Non c'è amore più sincero di quello per il cibo."

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